Chiavari, Preli cambia volto: al posto degli ex Bagni Gabbiano nascerà una nuova piazza sul mare. Il progetto

Chiavari, Preli cambia volto: al posto degli ex Bagni Gabbiano nascerà una nuova piazza sul mare. Il progetto

A Preli, nell’area degli ex Bagni Gabbiano, nascerà una nuova piazza sul mare con verde, giochi d’acqua, teak e spiaggia libera

Cambia volto, letteralmente, il tratto di costa dove un tempo sorgevano gli ex bagni Gabbiano, a Preli, proprio ai piedi della collina delle Grazie. Al posto delle vecchie strutture balneari nascerà una piazza affacciata sul mare, pensata — almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Chiavari — per restituire ai cittadini uno spazio pubblico curato e accessibile.

Il progetto, punto per punto

Nel disegno presentato spiccano alcuni elementi:

  • verde e alberature diffuse, per rompere la monotonia del cemento
  • giochi d’acqua, pensati probabilmente per attirare famiglie e bambini
  • materiali naturali di pregio, in alternativa alle solite superfici dure
  • una nuova spiaggia libera, accessibile a tutti

Un dettaglio che farà discutere i bagnanti abituali: lettini e ombrelloni saranno disponibili a 5 euro al giorno, una tariffa che il Comune presenta come un modello già sperimentato con successo a Marina Giulia e ai Velieri, altre due zone del litorale chiavarese.

Il teak al posto del cemento

Chiavari, Preli cambia volto: al posto degli ex Bagni Gabbiano nascerà una nuova piazza sul mare. Il progetto

LEGGI ANCHE Palermo, allarme sicurezza stradale: oltre 600 violazioni del Codice della Strada in una settimana

Le polemiche dall’opposizione

Il progetto non ha convinto una parte dell’opposizione cittadina. I consiglieri Corticelli, Calcagno e Grillo, insieme a Silvia Garibaldi — tutti vicini all’area politica che fa riferimento a Sandro Garibaldi — hanno criticato l’intervento, arrivando a definirlo, secondo quanto riportato dalla maggioranza, uno “spreco” di risorse pubbliche.

Una posizione che la giunta ha rispedito al mittente, facendo notare come gli stessi esponenti dell’opposizione si fossero in passato battuti contro le cosiddette “isole di calore” urbane e a favore della depavimentazione — cioè la rimozione di superfici cementificate a favore di aree verdi — salvo poi, secondo la maggioranza, criticare oggi un progetto che va proprio in quella direzione.

L’amministrazione ha anche richiamato un precedente non proprio felice: nel 2003 vennero scelte doghe in legno per il Parco Renzi, materiale che non resistette nemmeno una stagione, e che negli anni della giunta Levaggi — mancata la manutenzione necessaria — fu infine sostituito con la pietra lungo le passeggiate cittadine.

La replica della maggioranza

Dai banchi della maggioranza, la risposta alle critiche è stata netta: puntare sui fatti concreti — progetti, opere, nuovi spazi pubblici — piuttosto che rispondere polemica con polemica. Il giudizio finale, sottolineano dalla giunta, spetterà comunque ai cittadini.