Politiche ambientali Venezia, dall’area in disuso a 10 ettari di verde, parcheggi e ciclabili: cosa prevede la riqualificazione del Terraglio Francesco Ton... 08 October 2026 Grazie a progetti pubblici e privati Venezia recupererà oltre 10 ettari di terreno con la riqualificazione del Terraglio, dove ci saranno aree verdi, parcheggi e percorsi ciclabili Recuperare aree in disuso per migliorarne la vivibilità, a beneficio della cittadinanza e in particolare di quella futura. A Venezia nasce un nuovo maxi progetto che coinvolgerà la zona del Terraglio Nord, con la Giunta comunale che ha dato il definitivo via libera alla Variante 131, che contempla il piano di intervento. Il tutto nasce da proposte di soggetti privati, interessati a una riqualificazione di tipo residenziale delle aree, ma che avranno benefici anche dal punto di vista pubblico. Il ritorno per la città veneziana si vedrà, per esempio, nelle opere che entreranno nel sistema delle dotazioni pubbliche, come ha spiegato il sindaco Simone Venturini presentando il progetto: Tre trasformazioni diverse consentono alla città di acquisire quasi 10 ettari di verde, nuovi parcheggi e infrastrutture utili ai quartieri, recuperando allo stesso tempo situazioni oggi inutilizzate o non pienamente valorizzate. Il Terraglio Nord è un’area strategica della terraferma e questo intervento rafforza il collegamento tra quartieri, servizi, sistema del verde e corridoio del Dese Nel complesso saranno recuperati circa 10,5 ettari: 98.742 metri quadrati di verde e 6.250 metri quadrati di parcheggi. A questi si aggiungono nuova viabilità, una rotatoria sul Terraglio e nuovi collegamenti ciclabili. A fronte degli interventi privati, la città aumenta quindi il proprio patrimonio pubblico e interviene contemporaneamente su verde, mobilità e accessibilità dei servizi. I cantieri si svolgeranno in tre zone diverse, con altrettanti progetti: l’ex Generali, la Favorita e via Carlo Armellini. Per quel che riguarda la prima delle tre, il complesso direzionale e commerciale oggi in disuso, il progetto prevede la demolizione e la sostituzione con un nuovo edificio residenziale con una superficie di pavimento massima di 2.500 metri quadrati. La trasformazione consentirà soprattutto al Comune di acquisire 58.742 metri quadrati di verde lungo il Dese, quasi sei ettari destinati al sistema del Bosco di Mestre. Riqualificazione Terraglio Nord, gli interventi previsti per la Favorita e via Carlo Armellini Venezia, dall’area in disuso a 10 ettari di verde, parcheggi e ciclabili: cosa prevede la riqualificazione del Terraglio LEGGI ANCHE Venezia, Aeroporto Marco Polo: numeri record. 73mila movimenti da gennaio a settembre Alla Favorita la trasformazione risponde invece a esigenze molto concrete del quartiere. Anche qui ci saranno interventi per costruire edifici residenziali (max 10.750 metri quadrati). Ma, insieme al nuovo insediamento, verranno realizzati 35.000 metri quadrati di verde pubblico, che potranno fornire benefici anche nella gestione delle acque meteoriche. I residenti della zona beneficeranno anche di 5.000 metri quadrati di parcheggi. A questo si aggiungerà una nuova viabilità di accesso e una rotatoria sul Terraglio in corrispondenza di via Vincenzo Gioberti. Alcune delle nuove aree potranno inoltre essere destinate a funzioni sportive, contribuendo a rafforzare la dotazione di spazi e servizi a disposizione del quartiere. La revisione della viabilità consentirà così di migliorare l’accesso dal Terraglio e di aumentare la disponibilità di parcheggi a servizio della scuola, della piscina e delle altre funzioni presenti nella zona. Il terzo intervento riguarda via Carlo Armellini, a Marocco, in un’area lungo il Dese interessata in passato dalla previsione, poi non realizzata, della fermata “Marocco” del Sistema ferroviario metropolitano regionale. In questo caso la proposta di accordo pubblico-privato prevede una costruzione residenziale che si estenda al massimo per 2.500 metri quadrati e porterà alla cessione di 5.000 mq di verde pubblico lungo il fiume e di 1.250 mq di parcheggi. L’intervento garantirà inoltre il passaggio per una nuova connessione ciclabile tra il percorso esistente di via Gatta e l’argine del Dese, con la possibilità di raccordarsi ai percorsi ciclopedonali del Comune di Mogliano Veneto sull’altra sponda del fiume.