Biella, marcia indietro sulla Ztl: via Italia riaperta al traffico. Il caso

Biella, marcia indietro sulla Ztl: via Italia riaperta al traffico. Il caso

A distanza di 6 mesi dall’introduzione della Ztl in via Italia, nel quartiere Riva, il Comune di Biella fa marcia indietro e riapre la strada al traffico delle auto dopo le segnalazioni dei cittadini

Istituire le Zone a traffico limitato è uno strumento che i Comuni adottano per restituire spazi alla cittadinanza, che si può riappropriare così delle strade e frequentarle con maggiore sicurezza e libertà di utilizzo. Specie per le vie più centrali dei borghi, quelle solitamente più affollate e anche più strette. Spesso è un tipo di provvedimento che viene emanato auspicando di dare benefici alle attività commerciali, che possono avere più facilmente clienti di passaggio o espandersi tramite dehors laddove prima c’era la carreggiata e passavano le auto.

Non di rado, però, gli esercenti delle aree in cui viene istituita una Ztl lamentano un calo di affluenza della clientela, attratta dalla possibilità di avvicinarsi col proprio veicoli al luogo dove acquistare. Ed è esattamente quanto accaduto a Biella, dove da marzo 2026 in via Italia c’è una Zona a traffico limitato che ha indisposto i commercianti fin da subito. I titolari delle attività del quartiere Riva sono sul piede di guerra fin da quando, dopo il rifacimento della pavimentazione della strada, il Comune ha deciso di chiuderla al transito delle auto.

A più riprese gli esercenti si sono fatti sentire, lamentando (numeri alla mano) il calo di clienti che hanno acquistato nei loro negozi, coincidente proprio con l’avvio della limitazione del traffico. Così che la giunta comunale del sindaco Marzio Olivero ha deciso di fare marcia indietro.

Biella, calo della clientela in via Italia: il Comune pronto a togliere la Ztl

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Secondo quanto rivelato da La Stampa, infatti, a distanza di 6 mesi dall’avvio della fase sperimentale della Ztl il Comune ha stabilito di non proseguire con la chiusura alle auto. I commercianti hanno fatto capire che il passaggio col mezzo privato era molto più utile per le loro tipologie di clientela rispetto alla possibilità di procedere a piedi. Così l’amministrazione biellese ha scelto di assecondare l’esigenza dei suoi esercenti. 

Quello di via Italia a Biella è dunque uno dei casi in cui il Comune ha ceduto alle richieste della cittadinanza di fronte a un provvedimento che voleva rendere più sostenibile la mobilità in una delle strade più centrali. Proteste di questo genere se ne sentono ovunque un Ente locale avvii un processo di Ztl, in un difficile equilibrio tra la tutela degli interessi commerciali degli esercenti e della sicurezza stradale, nonché della vivibilità, dei cittadini.