Alto Adige, pochi agenti di Polizia Locale nelle valli: allo studio sinergie tra Comuni

Alto Adige, pochi agenti di Polizia Locale nelle valli: allo studio sinergie tra Comuni

Allarme carenza di agenti di Polizia Locale nelle valli dell’Alto Adige, il Consiglio provinciale promuove sinergie tra Comuni nell’attesa di riuscire ad assumere più operatori

Tanti turisti, pochi agenti a presidiare per garantire la sicurezza di tutti. Le valli dell’Alto Adige hanno cominciato a lamentare la mancanza di operatori di Polizia Locale, una presenza avvertita come sempre più necessaria dalla popolazione. L’allarme arriva da territori come la Val Badia e la Val Gardena, che stanno congedando l’ennesima stagione turistica estiva in cui sono state invase da visitatori.

La tendenza però è inversamente proporzionale, perché all’aumento dei turisti corrisponde un’insufficienza di agenti municipali che ora comincia a farsi sentire. La questione è approdata nel Consiglio provinciale altoatesino, dove i sindaci hanno sottolineato l’importanza di un servizio di Polizia locale funzionante, vicino ai cittadini e strutturato per i Comuni delle valli ladine. Dove è difficile al momento reperire personale.

Sicurezza Alto Adige, obiettivo aumentare l’organico di Polizia Locale dei Comuni

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Una soluzione, proposta dall’assessora provinciale alla Sicurezza Ulli Mair, fa riferimento alla nuova legge sulla Polizia Locale approvata dal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano a giugno 2026. Si tratta di un insieme di provvedimenti che voleva uniformare i Corpi dei Comuni, omologarlo alle ultime normative nazionali e cercare di potenziarlo, nella consapevolezza delle criticità che si stanno presentando nel numero di agenti.

La soluzione proposta dall’assessora è quella di creare progetti intercomunali, per i quali la nuova legge provinciale sulla Polizia Locale mette a disposizione sovvenzioni e agevolazioni. Per risolvere la carenza di operatori, quindi, la prima possibilità è quella di favorire il “prestito” di agenti da uno all’altro Ente in caso di necessità, oltre a puntare di più su operazioni condotte in sinergia. Come quelle sui controlli stradali, per esempio.

Il tutto in attesa di riuscire a ottenere i primi risultati per le nuove politiche di assunzione di agenti. Aumentare l’organico, dice Ulli Mair, è l’obiettivo principale, ma potrebbe volerci tempo:

Attualmente sono già in corso i colloqui con il Consorzio dei Comuni, perché intendiamo garantire un miglioramento delle condizioni contrattuali. La figura professionale dell’agente di Polizia locale deve diventare più attrattiva, in modo da facilitare, nel lungo periodo, il reclutamento di sufficiente personale