Enforcement Nuovo Codice della Strada, stretta sulle minicar. Patente dell'auto anche a 17 anni? La decisione Francesco Ton... 15 October 2026 Nel nuovo Codice della Strada approvato in Consiglio dei Ministri sanzioni più severe per le violazioni riguardo le minicar, no alla patente dell’auto a 17 anni Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice della Strada. Dopo mesi di interlocuzioni e confronti la bozza delle modifiche del regolamento è stata approvata dal Governo e introduce numerose modifiche (qui per l’approfondimento), tra cui anche il no a concedere la patente dell’auto a chi ha 17 anni. L’ipotesi era emersa nello schema iniziale, per garantire anche ai diciassettenni di ottenere la licenza di guida B. Ma alla fine l’opposizione del ministro Matteo Salvini ha fatto sì che la modifica venisse eliminata. La priorità, infatti, è soprattutto quella di promuovere comportamenti consapevoli e la sicurezza stradale. L’estensione dell’età per guidare gli autoveicoli non era centrale nelle intenzioni della modifica. Anche se per gli autisti professionali il limite viene alzato da 68 a 70 anni di età. Misura accolta con favore dalle associazioni di categoria. Si resta così invece, con la patente B che si potrà ottenere solo al compimento dei 18 anni, mentre a 14 anni sarà possibile guidare le minicar. Sulle quali, però, arriverà una stretta maggiore. Nuovo Codice della Strada, sanzioni più severe a chi modifica le minicar Nuovo Codice della Strada, stretta sulle minicar. Patente dell’auto anche a 17 anni? La decisione LEGGI ANCHE Milano, tornano le multe cartacee sul parabrezza: il Comune valuta il ripristino Questo tipo di veicoli infatti, esattamente come i monopattini o le e-bike, oltre ad essere utilizzato dai più giovani si presta particolarmente alla modifica dei motori, che consente di procedere a velocità maggiori. Un fenomeno che non accade raramente, con annessi rischi per la sicurezza di chi guida i mezzi e chi utilizza la carreggiata nello stesso momento. Perciò il nuovo CdS introduce sanzioni più aggravate nelle ipotesi di alterazione delle caratteristiche costruttive di questi quadricicli leggeri che sono spesso modificati per superare il limite di velocità di 45 km/h prescritto per legge. In caso di violazione, il nuovo testo aggiunge alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione anche il divieto di marcia per 30 giorni. Una misura che punta soprattutto a tutelare i più giovani e a contrastare un fenomeno considerato particolarmente rischioso per la sicurezza stradale. Salvini ha richiamato anche gli interventi a favore di pedoni e ciclisti, le sanzioni più pesanti per chi effettua sorpassi azzardati o guida sotto l’effetto di alcol e droghe e l’installazione di guardrail progettati per offrire una maggiore protezione in caso di incidente. Le regole non presentano più nemmeno le proposte che prevedevano inizialmente delle sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento stradale. L’iter del provvedimento e i prossimi passaggi Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, il testo dovrà acquisire i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari prima di completare il proprio percorso istituzionale. Secondo le tempistiche indicate nel testo di riferimento, l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada è prevista per gennaio 2028. Fino ad allora, il provvedimento dovrà proseguire il proprio iter e le disposizioni potranno essere definite nel corso dei successivi passaggi istituzionali. Il nuovo Codice punta dunque a un equilibrio tra maggiore severità nei confronti dei comportamenti pericolosi, alleggerimento di alcune sanzioni e sostegno alle esigenze del settore dei trasporti. Resta da vedere quale sarà la formulazione definitiva delle norme e quali effetti produrranno sulla sicurezza stradale e sulla mobilità quotidiana.