Enforcement Smart Road Italia, allarme sicurezza stradale: oltre 200 ciclisti morti in strada da inizio 2026, in Lombardia il dato peggiore Francesco Ton... 03 November 2026 Nei primi dieci mesi del 2026 sono stati superate le 200 vittime tra i ciclisti sulle strade di tutta Italia, la Lombardia è la peggiore ma solo due Regioni non piangono morti. E Rime è pronta a scendere in piazza per la tutela della sicurezza stradale dei più vulnerabili Sono in aumento le vittime tra chi circola in bicicletta sulle strade italiane. Una pessima notizia in un Paese dove si cerca di promuovere sempre di più la micromobilità e gli spostamenti sostenibili, alternativi al traffico privato. In verità c’è ancora molto da fare per ridurre le vittime, perché se i pedoni che hanno perso la vita da inizio 2026 sono più di 350, con la fine di ottobre e i primissimi giorni di novembre anche i ciclisti morti hanno superato quota 200. In particolare sono 202 le persone che sono state travolte mortalmente mentre pedalavano sulle nostre carreggiate, quasi tutti uomini (171). Lo riporta l’Osservatorio Asaps Sapidata, che tiene monitorato ciò che accade in tutta Italia e aggiorna settimanalmente il conteggio delle vittime. E il dato che emerge è un aumento del 3,5% degli incidenti mortali per i ciclisti rispetto ai primi 10 mesi del 2025. Il mese più tragico è stato settembre, con 36 vite spezzate, mentre ottobre si è chiuso con 20 decessi. Sui 202 casi complessivi, 87 riguardavano persone con più di 65 anni. Il (tragico) bilancio delle Regioni: solo due territori ancora senza vittime Italia, allarme sicurezza stradale: oltre 200 ciclisti morti in strada da inizio 2026, in Lombardia il dato peggiore LEGGI ANCHE Sicurezza stradale Roma, avanzano i lavori per i black point: interventi completati in quattro zone. I dettagli Il territorio con il valore assoluto più alto è la Lombardia, che primeggia anche nella classifica dei pedoni travolti e uccisi. Per quanto riguarda i ciclisti, sono 41 quelli ad aver perso la vita in un incidente stradale sul territorio lombardo, di cui 3 a Milano. Al secondo posto per le tragedie si piazza il Veneto con 31 vittime, mentre seguono Emilia Romagna a 26 e Piemonte a 21. Sopra i 10 ci sono anche Toscana (14) e Campania (13), mentre il Lazio si ferma appena prima, a quota 9. Buone notizie perlomeno da Roma, dove nei primi 10 mesi dell’anno non si registrano ciclisti investiti e uccisi. Sei vittime per Sicilia, Provincia autonoma di Trento e Liguria, 5 per la Puglia, mentre piangono 4 vite l’Umbria, le Marche e la Provincia autonoma di Bolzano. Chiudono, con il conteggio meno tragico, Calabria (3) e Abruzzo, Sardegna, Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia a 2. Le uniche Regioni ancora con zero morti sono Basilicata e Molise. Rime e Fiab pronte a manifestare Il dato arriva proprio nel giorno in cui, a Roma il collettivo Rime (Rete Italiana Mobilità Equa) terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative per manifestare e chiedere la revisione dell’attuale bozza del Codice della Strada, approvato in Consiglio dei Ministri. Da tempo le associazioni di categoria hanno sottolineato il fatto che l’attuale riscrittura delle regole non tutela abbastanza gli utenti più vulnerabili, come i pedoni e i ciclisti. Ma per il momento non sono bastate nemmeno le osservazioni inviate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere alcune modifiche. Rime comunque punta dritto al fine settimana del 14 e 15 novembre, con quest’ultima data che è la Giornata mondiale in memoria delle vittime della violenza stradale. Sarà un weekend di manifestazioni per sensibilizzare sull’importanza di proteggere quegli utenti della strada che rischiano maggiormente la vita. Con l’obiettivo di arrivare a una riscrittura del Codice della Strada che contrasti il più possibile, dalla sua entrata in vigore, un numero così alto di ciclisti morti in incidenti.