Genova, sicurezza: operazione della Polizia Locale anti-droga nel centro storico

Genova, sicurezza: operazione della Polizia Locale anti-droga nel centro storico

Maxi-operazione anti-droga da parte della Polizia Locale a Genova: occhi sempre più aperti per garantire la sicurezza in città

Per migliorare le sicurezza nelle città è importante monitorare i traffici di sostanze illeciti che, purtroppo, avvengono in piazze e strade. E’ da sottolineare, in questo senso, l’operazione della Polizia Locale di Genova tenuta alle 6 del mattino del 10 ottobre 2025 con la messa in esecuzione di una serie di ordinanze di custodia cautelare.

Queste sono scattate nell’ambito di un’indagine nata alla fine del 2023 che, come si legge sul sito del Comune, ha visto un totale di 32 indagati, impegnati nel traffico di cocaina e crack nel centro storico della città ligure.

Genova, come ha agito la Polizia Locale

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Genova, sicurezza: operazione della Polizia Locale anti-droga nel centro storico

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Com’è nata l’indagine lo spiega lo stesso Comune. Anche grazie a una segnalazione pervenuta dalla cittadinanza, il Gruppo operativo contrasto stupefacenti del Nucleo Centro Storico della Polizia Locale di Genova, sotto le direzione della Procura della Repubblica, ha analizzato il traffico gestito da una coppia di coniugi originari del Senegal:

Le indagini hanno consentito di appurare che la coppia riforniva di cocaina-crack numerosi spacciatori operanti nei vicoli della città vecchia e nel quartiere di Sampierdarena utilizzando come base di spaccio sia la propria abitazione che, in particolare, un locale etnico situato nel quartiere di Sampierdarena. I due, infatti, erano soliti rifornire gli spacciatori acquirenti all’interno del locale, lontano dalle piazze di spaccio del centro storico, così da evitare più pregnanti controlli e destare meno sospetti.

Le indagini hanno consentito di evidenziare le tecniche attraverso cui la coppia operava. In particolare, sono state molto importanti le intercettazioni:

Le attività tecniche hanno evidenziato come la coppia operasse all’interno del locale, spesso alla presenza della figlia neonata, occultando lo stupefacente sulla propria persona nonché nella cucina dell’esercizio. In particolare, sono state intercettate conversazioni in cui la coppia consigliava agli spacciatori di occultare lo stupefacente nel cavo orale per evitare sequestri, conversazioni in cui si discuteva di come cucinare il crack e trarne il massimo profitto, discorsi relativi alla massiccia presenza di forze dell’ordine in centro storico e di come queste stessero ostacolando il traffico di stupefacenti, nonché i vari momenti in cui lo spaccio avveniva all’interno del locale mediante modalità consolidate di scambio tra denaro e droga. Rifornimenti che comunque avvenivano anche presso l’abitazione della coppia o nella zona della Darsena al di fuori degli orari di apertura del locale.

Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari ha disposto 20 custodie cautelari in carcere, un obbligo di firma quotidiano e un divieto di dimora in Genova e provincia misure non custodiali, dieci denunce in stato di libertà. I totale l’indagine ha consentito di registrare e contestare oltre 150 episodi di detenzione e spaccio per altrettanti capi di incolpazione contestati agli indagati.