Olimpiadi Milano-Cortina 2026, oltre 6.000 operatori nel capoluogo lombardo per la sicurezza dei Giochi

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, oltre 6.000 operatori nel capoluogo lombardo per la sicurezza dei Giochi

Pronta la macchina della sicurezza delle Olimpiadi di Milano-Cortina, capoluogo lombardo blindato con oltre 6.000 operatori delle forze dell’ordine

Mancano ormai pochissimi giorni alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e già nel capoluogo lombardo cominciano le iniziative del grande evento globale degli sport invernali. Lunedì 2 febbraio è stato il giorno della visita del presidente Sergio Mattarella, mentre piano piano cominceranno ad arrivare altri 50 capi di Stato e le 100 delegazioni che prenderanno parte ai Giochi.

In parallelo comincia ad attivarsi la macchina di sicurezza, che avrà il compito di mantenere l’ordine pubblico non solo per il pieno svolgimento delle attività sportive, ma anche per le autorità presenti e tutti i cittadini o visitatori che popoleranno le aree degli agoni olimpici. Cinque zone rosse, 25 siti inglobati in un perimetro di sicurezza ad hoc, gli hotel e le sedi del Comitato Olimpico Internazionale sotto tutela dedicata.

E un totale di oltre 6.000 agenti delle forze dell’ordine, comprensive anche di reparti come i tiratori scelti, le polizie estere, le unità di sicurezza cibernetica contro gli attacchi hacker, la digos e la protezione civile, come riporta il Corriere della Sera. Di questi, 2.000 sono arrivati da fuori Milano come rinforzo ai militi già di stanza sul posto, per supportare le operazioni di presidio e controllo nei giorni della manifestazione olimpica.

Milano blindata per le Olimpiadi: tra i 6.000 operatori anche tiratori scelti e agenti di sicurezza cibernetica

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, oltre 6.000 operatori nel capoluogo lombardo per la sicurezza dei Giochi

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Le forze dell’ordine si occuperanno anche di chiudere al traffico di mezzi e pedoni anche tutte quelle vie che saranno coinvolte dall’arrivo a Milano delle autorità, mentre dovranno occuparsi anche di annunciate proteste che dovrebbero andare in scena tra giovedì 5 e sabato 7 febbraio. In particolare il focus sembra essere sul corteo di sabato, che partirà da piazza Medaglie d’Oro e arriverà al Corvetto, sfilando anche nelle vicinanze del Villaggio Olimpico.

Gli operatori e gli agenti di sicurezza saranno impegnati nel tentativo di evitare che i manifestanti interferiscano con lo svolgimento delle regolari attività olimpiche, evitando anche il ripetersi di quanto accaduto a Torino con gli scontri pochi giorni fa. L’attenzione resta poi alta per la cerimonia di inaugurazione di San Siro venerdì 6 febbraio e anche lì potrebbero svolgersi delle proteste.