Italia, mobilità: 30 milioni in viaggio ogni giorno, ci sono ancora troppe auto. I numeri

Italia, mobilità: 30 milioni in viaggio ogni giorno, ci sono ancora troppe auto. I numeri

L’analisi dell’Osservatorio Mobisco sulla mobilità in Italia fa emergere un uso ancora massiccio delle auto tra i cittadini

In Italia ogni giorno sono oltre 30 milioni le persone che si spostano per motivi di lavoro o studio, pari quasi a metà della popolazione. Un flusso che influisce, sugli spostamenti complessivi, per circa il 58%, come emerge dal primo rapporto dell’Osservatorio Mobisco, promosso dal Most (Centro nazionale per la mobilità sostenbilie), presentato martedì 14 aprile Milano.

Al netto dei tentativi di amministrazioni ed enti comunali di incrementare il trasporto pubblico, i cittadini prediligono ancora i mezzi privati, soprattutto l’automobile. Circa 18 milioni di persone preferiscono l’auto, con una quota percentuale che sale al 73% tra i lavoratori che usano solo mezzi privati. E’ solo del 7%, invece, la quota di chi sceglie esclusivamente i mezzi pubblici.

Italia, i dati sugli spostamenti nelle Regioni

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Emerge, quindi, un risultato molto sbilanciato, soprattutto fuori dai centri urbani. Al Nord, poi, gli spostamenti sistematici sono pari al 71%, con Lombardia e Veneto che superano il 50%. In particolare, in queste regioni, gli spostamenti fuori dal proprio Comune (si parla, quindi, di pendolari) arriva, rispettivamente, al 57 e al 54%. 

Le cose cambiano se si valutano i 10 milioni di studenti coinvolti. All’Università sono circa 28 i kilometri medi fatti al giorno per raggiungere il proprio luogo di studio: si sceglie il treno nel 51,4% dei casi, mentre il trasporto pubblico locale arriva al 26,7%.

Da evidenziare, poi, anche il problema sicurezza. Nel 2025 sono stati quasi 100.000 gli infortuni sul tragitto casa-lavoro, con 293 decessi. Sono aumentate, poi, le denunce degli stuenti: da 2.011 nel 2024 a 2181 nel 2025. Questa la spiegazione dell’Osservatorio:

Il dato suggerisce di prestare crescente attenzione al tema degli interventi per la prevenzione degli incidenti nella mobilità sistematica, così come delle attività che le sedi di lavoro e scolastiche potrebbero promuovere per migliorare la sicurezza.