Smart Road Milano, poche bici e traffico in tilt: la ciclabile della Ghisolfa fa discutere Francesco Ton... 15 April 2026 Proseguono a Milano i lavori della ciclabile della Ghisolfa ma al momento i cittadini lamentano i disagi del traffico, mentre sono ancora poche le bici che la usano Milano sta cercando di svoltare sempre di più verso una mobilità dolce e sostenibile, a scapito dell’uso dell’auto e dei mezzi a motore privati. Pochi giorni fa il Comune ha presentato Möves, il nuovo piano corposo e integrato per promuovere spostamenti attivi in bici e a piedi. E all’interno dei 565 km di piste ciclabili che Palazzo Marino intende realizzare rientra anche quella del cavalcavia della Ghisolfa. Stanno andando avanti da tempo i lavori per realizzare il tracciato fino a piazzale Zavattari, con 3,4 km per senso di marcia e dunque un totale di 6,8. Ma gli interventi servono in particolare a rendere sicura la pista, così che spostarsi in bici possa essere una scelta vantaggiosa per i milanesi, senza che debbano temere per la loro incolumità. Si tratta infatti di una strada particolarmente trafficata e delicata dal punto di vista viabilistico. Ed è proprio su questo che si concentrano alcune proteste. Milano, messa in sicurezza della ciclabile della Ghisolfa: carreggiata ridotta per le auto e disagi per il traffico Milano, poche bici e traffico in tilt: la ciclabile della Ghisolfa fa discutere LEGGI ANCHE Milano, torna la Design Week: aree pedonali e divieti di transito. Tutte le informazioni L’intervento sul ponte, nello specifico, consta di 900 metri di tracciato ciclabile bidirezionale protetto da cordoli, di modo da separare il percorso delle bici dalla carreggiata. Ed evitare che le auto invadano lo spazio riservato a chi pedala. Questo ha sancito un restringimento della strada per i mezzi a motore, in una direttrice lungo la quale si verificano code. E questo ha provocato ancora più disagi nel traffico. Libero sottolinea come invece siano ancora poche le biciclette a percorrere il ponte della Ghisolfa. La polemica si è dunque accesa a Milano, città che sta cercando di promuovere sempre di più il passaggio dall’auto alla bici o al trasporto pubblico. La transizione verso la mobilità sostenibile necessita intanto di finire i lavori per la messa in sicurezza del tracciato ciclabile e poi ha bisogno che l’abitudine degli spostamenti ciclabili entri a far parte della vita dei cittadini. Fino ad allora però i disagi del traffico si faranno sentire e i veicoli bloccati causano emissioni e inquinamento. Servirà trovare un equilibrio tra spazi dedicati alla mobilità attiva e quelli per chi si deve muovere in auto. Per esempio perché obbligato a fare lunghe tratte.