Firenze, turismo e trasporti sostenibili: al via la sperimentazione per le navette in area Unesco

Firenze, turismo e trasporti sostenibili: al via la sperimentazione per le navette in area Unesco

Il Comune di Firenze ha rilasciato i primi nulla osta per le navette abilitate a transitare in area Unesco in due tratte prestabilite, all’insegna del turismo che tutela i patrimoni artistici e dei trasporti sostenibili

Primi via libera alle navette in area Unesco. Il Comune di Firenze nei giorni scorsi ha emesso i primi 4 nulla osta per il nuovo piano di traporto pubblico che vuole regolamentare quantità e tipologia di mezzi, nonché i percorsi che compiono, all’interno di quella zona tutelata per i suoi valori artistici, architettonici e culturali. Un patrimonio mondiale che negli anni scorsi aveva visto un afflusso indiscriminato di trasportatori abusivi a cui la giunta Funaro ha voluto dare un freno.

Tutto è cominciato con l’avviso pubblico per le candidature dell’ottobre 2025. Mese in cui Firenze ha dato il via al divieto nell’intera area Unesco a qualsiasi forma di trasporto turistico effettuata con risciò, caddy, golf car e mezzi atipici. Un gruppo eterogeneo di mezzi che proliferava dentro la zona tutelata e creava disordine e caos. Oltre che fenomeni di abusivismo. Così il Comune ha deciso di cominciare a regolamentare chi e come può transitare nelle vie patrimonio mondiale per fornire un servizio di trasporto ai turisti.

Firenze, due tratte e 12 navette ciascuna: parte la sperimentazione del trasporto turistico in area Unesco dopo la stretta ai mezzi atipici

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Firenze, turismo e trasporti sostenibili: al via la sperimentazione per le navette in area Unesco

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Saranno in tutto 24 i nulla osta, 12 per ognuna delle due tratte che il Comune di Firenze ha individuato per stabilizzare e rendere univoci i percorsi da compiere. Così da regolamentare ancora di più il trasporto e non renderlo impattante per residenti, visitatori e anche per gli spazi urbani Unesco. Gli assessori Jacopo Vicini (Turismo) e Andrea Giorgio (Mobilità e Sicurezza), in un comunicato congiunto, hanno spiegato che

Sperimentiamo un servizio sostenibile, pianificato e pensato per essere utile ai turisti nei loro spostamenti; nasce dalla regolamentazione di un fenomeno che aveva impattato su tutte le strade del centro storico e che è stato vietato nella forma precedente per evidenti motivi sia di vivibilità e decoro delle nostre strade e del nostro spazio pubblico, sia di sicurezza per i pedoni

L’itinerario A, denominato “Lungarni Ovest”, parte e arriva a piazzale Vittorio Veneto. Percorrerà viale Fratelli Rosselli, Il Prato, via Curtatone, lungarno Vespucci (con fermata), lungarno Corsini, Ponte a Santa Trinità, lungarno Guicciardini, lungarno Soderini, Ponte Vespucci, lungarno Vespucci, via Curtatone, il Prato, via Magenta, Corso Italia.

La tratta B, “Lungarni Est”, parte e arriva a piazza Ferrucci. Transiterà da Viale Michelangelo, Piazzale Michelangelo (con fermata), Viale Poggi, Via dei Bastioni, Via del Monte alle Croci, Viale Galilei, Via delle Porte Sante. E poi di nuovo Via del Monte alle Croci, Viale Galilei, Piazzale Michelangelo, Viale Michelangelo.