Sicurezza Pavia, rafforzati i presidi dentro e fuori dalle stazioni ferroviarie. Ecco cosa prevede il protocollo

Sicurezza Pavia, rafforzati i presidi dentro e fuori dalle stazioni ferroviarie. Ecco cosa prevede il protocollo

Maggiore presenza di Polizia Locale ed estensione del presidio nelle fasce serali, confermato nel 2026 il protocollo “Stazioni sicure” firmato in Prefettura a Pavia

Pavia vuole rendere sempre più sicure le stazioni del treno. Lo fa con un insieme di misure che punta a mantenere l’ordine pubblico e contrastare illegalità e degrado lungo i principali snodi ferroviari della Provincia. Nella giornata di giovedì 16 aprile è stato firmato in Prefettura un protocollo che dà seguito al progetto “Stazioni sicure” già avviato l’anno scorso e nel solco delle misure volute dal Ministero dell’Interno.

Si tratta di una serie di azioni predisposte per aumentare il presidio delle forze di Polizia dentro e fuori dalle fermate ferroviarie, per un pronto intervento in caso di emergenza e per deterrenza. Ma anche per far crescere nei cittadini la percezione di sicurezza negli spazi pubblici delle stazioni, grazie alla presenze di donne e uomini in divisa.

E per poter raggiungere questi obiettivi, il protocollo prevede innanzitutto il rafforzamento della presenza delle Polizie locali nelle aree esterne alle stazioni, con l’obiettivo di contrastare atti vandalici e comportamenti che generano insicurezza tra i cittadini. Poi tra le misure principali di questo piano, promosso da Regione Lombardia e coordinato dalla prefettura di Pavia, c’è anche quella di estendere le fasce orarie in cui le forze dell’ordine presidiano le aree interne e quelle esterne delle fermate ferroviarie. E non solo quella del capoluogo di Provincia, ma pure negli snodi di Vigevano, Voghera, Tromello e Mortara. I cui rappresentanti degli Enti locali erano presenti in Prefettura per la firma del protocollo.

Pavia, ecco il protocollo per le stazioni sicure: maggiore presenza di Polizia Locale, fasce orarie di presidio estese e tecnologia integrata

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Sicurezza Pavia, rafforzati i presidi dentro e fuori dalle stazioni ferroviarie. Ecco cosa prevede il protocollo

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Parallelamente, RFI e Trenord si impegnano a garantire il decoro degli scali ferroviari e a fornire alle Polizie Locali strumenti tecnologici integrati, in grado di dialogare con le sale operative della Polizia Ferroviaria e delle altre Forze di Polizia. Così da potenziare i sistemi già esistenti, tra cui la videosorveglianza.

E in effetti RFI e Trenord, firmatari del protocollo in Prefettura a Pavia, assicurano il loro impegno alla cooperazione tramite il personale Fs Security. Sotto il coordinamento della Polizia Ferroviaria, assicurano una presenza più capillare di personale di sicurezza, dotato di bodycam e collegato in tempo reale con le control room aziendali.

Per il momento il piano prevede queste misure nelle cinque suddette stazioni. Ma la Prefettura non esclude di poterlo estendere, in futuro, ad altre fermate ferroviarie della Provincia pavese. Per una sempre maggiore presenza di operatori in luoghi particolarmente sensibili e frequentati dai cittadini e dai pendolari.