Smart Road Bologna Città 30, parte ufficialmente la “Fase Due”: entrano in vigore 22 ordinanze. In arrivo un incontro pubblico Francesco Ton... 20 April 2026 Lunedì 20 aprile è il primo giorno della Fase Due di Bologna Città 30, limiti ridotti di velocità reintrodotti con 22 ordinanze. A maggio incontro pubblico con i cittadini È cominciata ufficialmente la “Fase Due” del progetto Città 30 di Bologna. Un nuovo inizio dopo i ricorsi che avevano bloccato tutto il piano a gennaio, dopo un ricorso accolto dal TAR. La motivazione era dovuta al fatto che la riduzione a 30 km/h della velocità massima in un gran numero di vie cittadine non era stata adeguatamente motivata. Pronti via e l’amministrazione comunale bolognese si è messa al lavoro per fornire una spiegazione dettagliata e tecnica dietro a ogni singola strada dove avrebbe voluto ridurre il limite massimo di velocità. Tutto questo ha portato a lunedì 20 aprile 2026, il giorno in cui la “Fase Due” entra definitivamente in vigore. All’atto pratico si tratta di 22 ordinanze comunali che riducono la velocità consentita su grandi arterie cittadine e strade più ridotte, per un totale di 258 km. In proposito ha parlato l’assessore Michele Campaniello, che ha ricordato che Bologna Città 30 è Un impegno preciso che ci siamo presi per garantire una città più sicura, vivibile e a misura d’uomo. Vogliamo che le nostre strade smettano di essere luoghi pericolosi e diventino spazi di convivenza. I dati dei primi due anni di Città 30 e le esperienze internazionali ci dicono che abbassare la velocità significa salvare vite umane e restituire autonomia ai più fragili, dai bambini agli anziani. Siamo consapevoli che ogni cambiamento richiede un adattamento, ma l’obiettivo finale — la sicurezza stradale — non può essere negoziato Bologna Città 30, il 20 aprile inizia la “Fase Due”: la velocità consentita si abbassa su 258 km di strade Bologna Città 30, parte ufficialmente la “Fase Due”: entrano in vigore 22 ordinanze. In arrivo un incontro pubblico LEGGI ANCHE Riforma della Polizia Locale 2026: quarant’anni di attesa, molti emendamenti e un’Aula che si avvicina Il piano non prevede solo un considerevole abbassamento dei limiti di velocità. Perché in parallelo verranno fatti investimenti per riqualificare le strade, renderle meno pericolose e più vivibili anche dagli utenti deboli. Nuove asfaltature, cuscini berlinesi, marciapiedi allargati, piste ciclabili, illuminazioni potenziate e attraversamenti perdonali sono tra i principali interventi che avverranno. Ma anche investimenti per aumentare il vede lungo le strade. Un esempio emblematico è il progetto che riguarda via Murri (qui il link per approfondire), una delle principali che conosceranno interventi di riqualificazione. Lunedì 2 aprile è il giorno del nuovo inizio, ma l’amministrazione sa che ci vorrà un po’ di tempo ai bolognesi per adattarsi. Ecco perché sarà organizzato nel mese di maggio un incontro pubblico dove il Comune vuole raccogliere osservazioni e pareri dei cittadini. Lo ha annunciato l’assessore Campaniello, ricordando che l’approccio della Giunta Lepore Non è calato dall’alto: crediamo nel confronto e nella partecipazione attiva. Per questo motivo, nel mese di maggio organizzeremo un’Assemblea pubblica aperta a tutti. L’incontro vedrà il coinvolgimento di: Comitato Bologna 30, realtà del territorio, Ambasciatori della sicurezza stradale e di tutta la cittadinanza. Sarà l’occasione per fare il punto sulla fase 2 della Città 30, ascoltare i feedback dei quartieri e lavorare insieme per rendere Bologna un modello di mobilità sostenibile in Italia