Stupro, verso una definizione comune nei paesi UE basata sul consenso

Stupro, verso una definizione comune nei paesi UE basata sul consenso

Stupro. Con 447 voti favorevoli, il Parlamento europeo sollecita la Commissione a proporre una normativa che introduca in tutta l’Unione una definizione di stupro fondata sull’assenza di consenso libero, informato e revocabile. La risoluzione chiede anche più protezione per le vittime, formazione obbligatoria per gli operatori e campagne di sensibilizzazione contro i miti sulla violenza sessuale.

Una definizione europea basata sul consenso

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che invita la Commissione a presentare una proposta legislativa per introdurre una definizione comune di stupro basata sull’assenza di consenso, superando i modelli ancora fondati su forza o violenza fisica.

Secondo il testo, silenzio, mancata resistenza, assenza di un “no”, relazioni pregresse o condotte sessuali passate non possono mai essere interpretati come consenso.

La richiesta è coerente con gli standard internazionali, inclusa la Convenzione di Istanbul, ratificata dall’UE nel 2023.

Nuovo quadro giuridico, valutare il consenso nel contesto

Gli eurodeputati sottolineano che il consenso deve essere valutato considerando l’intero contesto, soprattutto nei casi che coinvolgono:

– violenza, minacce o abuso di potere

– paura, intimidazione o vulnerabilità

– perdita di coscienza, intossicazione, sottomissione chimica

– sonno, malattia, disabilità o lesioni fisiche

La risoluzione chiede inoltre che le risposte traumatiche, come immobilità temporanea o compiacenza, siano riconosciute nella legislazione e nella pratica giudiziaria.

Approccio centrato sulla vittima

Il Parlamento afferma che solo una normativa basata sul consenso può garantire accesso effettivo alla giustizia.

La risoluzione propone un modello intersezionale che includa:

– cure mediche immediate

– assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva

– accesso a un aborto sicuro e legale

– supporto psicologico e trattamento del trauma

– assistenza legale gratuita

Tra le misure richieste figurano centri d’emergenza attivi 24/7, con servizi medici, psicologici e giuridici specializzati.

Formazione, educazione e prevenzione

Il Parlamento chiede una formazione obbligatoria e regolare per tutti i professionisti che possono entrare in contatto con vittime di stupro: forze dell’ordine, magistrati, avvocati, operatori sanitari e personale di prima linea.

La risoluzione sollecita inoltre:

– linee guida UE sull’educazione alla sessualità e alle relazioni

– campagne di sensibilizzazione su consenso, integrità sessuale e autonomia corporea

– iniziative contro i miti sullo stupro e la propaganda “incel” online

Le voci delle relatrici

Le relatrici Evin Incir e Joanna Scheuring‑Wielgus sottolineano che una definizione europea comune è necessaria per garantire uguale protezione in tutti gli Stati membri e superare norme obsolete che ancora richiedono prove di violenza fisica.

Secondo le eurodeputate, il principio “solo sì è sì” è ormai riconosciuto da un numero crescente di governi europei.