Giornata Internazionale della Libertà di Stampa: UE, ONU e AGCOM alzano il livello di tutela contro minacce e rischi digitali

Giornata Internazionale della Libertà di Stampa: UE, ONU e AGCOM alzano il livello di tutela contro minacce e rischi digitali

Giornata Internazionale della Libertà di Stampa, nel 2026 assume un significato ancora più urgente: mentre la Commissione europea rafforza il quadro normativo a tutela dei media e l’ONU richiama i principi fondativi della libertà di espressione, AGCOM segnala alla Commissione europea i rischi derivanti dai nuovi servizi di intelligenza artificiale di Google, con potenziali impatti su pluralismo, sostenibilità editoriale e diritto all’informazione.

Libertà di stampa quale fondamento democratico

“La libertà di stampa è la spina dorsale della democrazia”: così la Commissione europea apre la sua dichiarazione ufficiale del 30 aprile 2026, ribadendo il proprio impegno a difendere pluralismo, indipendenza dei media e sicurezza dei giornalisti.

Il contesto è segnato da pressioni politiche, minacce digitali e disinformazione crescente, che rendono il ruolo del giornalismo indipendente più cruciale che mai.

Gran parte delle disposizioni del Regolamento europeo sulla libertà dei media (EMFA) è entrata in vigore l’8 agosto 2025, introducendo tutele rafforzate per fonti giornalistiche, comunicazioni riservate e governance editoriale.

Le dichiarazioni della Commissione europea

Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, ha ricordato che i giornalisti sono “i coraggiosi difensori” della democrazia, mentre il Commissario Michael McGrath ha sottolineato che un panorama mediatico libero “non è una mera aspirazione, ma una condizione essenziale per il funzionamento della democrazia”.

La Commissione prosegue inoltre il monitoraggio annuale sullo Stato di diritto, includendo la valutazione del pluralismo dei media in tutti gli Stati membri.

ONU e UNESCO, radici della Giornata del 3 maggio

Istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale ONU, la Giornata Internazionale della Libertà di Stampa ricorda la Dichiarazione di Windhoek (1991), documento che sancisce indipendenza, pluralismo e libertà dei media come pilastri dei diritti umani.

L’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ogni individuo ha diritto a “cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza frontiere”.

Ogni anno, l’UNESCO assegna il Premio Guillermo Cano, dedicato a giornalisti che operano in condizioni di rischio estremo.

AGCOM segnala Google alla Commissione europea, l’IA può minacciare pluralismo e sostenibilità editoriale

Il 29 aprile 2026, AGCOM, in qualità di Coordinatore per i servizi digitali in Italia, ha trasmesso alla Commissione europea una richiesta di valutazione sui servizi di intelligenza artificiale generativa di Google, in particolare AI Overviews e AI Mode.

La segnalazione origina da un esposto della FIEG, che denuncia:

  • drastica riduzione della visibilità dei contenuti editoriali nei risultati di ricerca
  • rischio di compromissione della sostenibilità economica degli editori, soprattutto piccoli e indipendenti
  • potenziali impatti negativi su libertà di informazione e pluralismo
  • pericolo di errori, imprecisioni o “allucinazioni” nelle risposte dell’IA, senza adeguata trasparenza sulle fonti

Dopo audizioni con Google, FIEG e FISC, l’Autorità ha ritenuto necessario coinvolgere Bruxelles ai sensi dell’art. 65 del Digital Services Act (DSA), per verificare possibili violazioni degli obblighi imposti alle piattaforme di dimensioni molto grandi (VLOP/VLOSE), in particolare:

  • art. 34-35 DSA: mitigazione dei rischi sistemici, inclusi quelli per pluralismo e libertà di informazione
  • art. 27 DSA: trasparenza dei sistemi di raccomandazione

Parallelamente, AGCOM ha istituito un tavolo permanente tra Google, altre piattaforme e gli editori, per affrontare temi cruciali come copyright, IA e tutela del pluralismo.

Le iniziative UE: Scudo europeo per la democrazia e programma MEDIA+

Nell’ambito dello Scudo europeo per la democrazia 2025, la Commissione annuncia:

  • aggiornamento della raccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti
  • nuove misure anti-SLAPP
  • programmi per l’alfabetizzazione mediatica
  • il nuovo MEDIA+, con 3,2 miliardi di euro destinati al sostegno dei media e dell’audiovisivo

Un pacchetto che mira a rafforzare la resilienza democratica europea in un ecosistema informativo sempre più complesso.

Impegno globale che riguarda anche l’Italia

La convergenza tra iniziative UE, ONU e AGCOM evidenzia come la libertà di stampa non sia un valore astratto, ma un’infrastruttura democratica da proteggere attivamente.

Nel 2026, la sfida si gioca anche sul terreno dell’intelligenza artificiale, della trasparenza algoritmica e dell’equilibrio tra innovazione e diritti fondamentali.