Italia, via libera alla Camera per il Decreto Commissari: dal Ponte sullo Stretto al Mose a Venezia, le novità per le grandi opere

Italia, via libera alla Camera per il Decreto Commissari: dal Ponte sullo Stretto al Mose a Venezia, le novità per le grandi opere

Dopo il via libera al Senato arriva anche quello alla Camera per il Decreto Commissari, che snellisce le procedure e fa avanzare l’iter delle grandi opere come il Ponte sullo Stretto

Il Decreto Commissari è legge. Dopo l’approvazione a fine aprile da parte del Senato, il via libera della Camera dei Deputati ha sancito l’entrata in vigore del provvedimento che, voluto in particolare dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, introduce novità per i cantieri delle grandi opere. Con 160 voti favorevoli e 110 contrari, più 7 astenuti, il Parlamento ha convertito in legge i dieci articoli che punta ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture considerate strategiche.

A partire dal Ponte sullo Stretto di Messina, il cui iter in questo modo va avanti con una rimodulazione dei fondi stanziati, ma sempre con l’intenzione di procedere dopo i freni posti dalla Corte dei Conti. Ci sono altre grandi opere che potranno essere sbloccate come gli interventi per il Mose di Venezia o la nuova diga foranea di Genova, che proseguiranno grazie alla velocizzazione e allo snellimento delle procedure. Nonché a una maggiore capacità decisionale dello Stato. L’obiettivo, infatti, era fin dall’inizio quello di rendere più rapidi gli step per realizzare il prima possibile opere giudicate vitali e urgenti per l’Italia. 

Italia, Ponte sullo Stretto, Mose e Metro C di Roma: il Decreto Commissari punta a superare gli stalli

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Oltre alle sopracitate infrastrutture, il Decreto Commissari include anche la Metro C di Roma, i lavori di messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25. Fanno parte del testo anche quelle opere inerenti ai cantieri degli Europei di calcio che l’Italia dovrebbe ospitare nel 2032. Tutti cantieri che dovrebbero vedere un’accelerazione grazie allo sblocco delle procedure, in favore dei commissari straordinari nominati per i lavori.

A questo proposito, per favorire molti altri interventi infrastrutturali sulle strade e ferrovie del Paese, il Decreto Commissari ha dato maggiori poteri agli amministratori delegati di Anas (Claudio Andrea Gemme) e di Rfi (Aldo Isi), per coordinare meglio autorizzazioni, superare i rallentamenti burocratici e garantire tempi certi. Questo, secondo le intenzioni del Mit, dovrebbe favorire una gestione più unitaria degli interventi, con il subentro degli amministratori delegati di Anas e Rfi ai commissari già nominati, per rendere più veloce ed efficace l’avanzamento dei cantieri.