Liguria, strade secondarie, l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone: oltre 50 milioni di euro per interventi nello spezzino

Liguria, strade secondarie, l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone: oltre 50 milioni di euro per interventi nello spezzino

Interventi su strade secondarie dello spezzino, l’assessore alle Infrastrutture della Liguria Giampedrone assicura l’arrivo di oltre 50 milioni di euro 

Messa in sicurezza delle infrastrutture, anche se su vie di collegamento secondarie. La Provincia di La Spezia, insieme a Regione Liguria, si sono impegnate in una serie di interventi che vogliono rendere più sicure le strade e i ponti dell’entroterra, andando a sistemare delle criticità che hanno creato disagi ai cittadini. Nello specifico sono stati completati già due cantieri nel territorio del Comune di Bolano, dove l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone si è recato in sopralluogo nei giorni scorsi.

Il primo è la manutenzione straordinaria in località Giarizzo, con il rifacimento del manto stradale e la realizzazione di opere di miglioramento finalizzate a garantire la sicurezza del traffico pedonale e veicolare. Qui, grazi al contributo di circa 295mila euro della Regione, la ditta appaltatrice ha realizzato attraversamenti rialzati, esteso la rete di pubblica illuminazione, ha provveduto al rifacimento e adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale. In più si è incaricata della realizzazione di caditoie stradali per la raccolta delle acque meteoriche. Il sindaco di Bolano Paolo Adorni, che ha accompagnato Giampedrone, ha detto che

L’intervento in località Giarizzo va a completare l’importante opera costituita dal collegamento Ceparana-Santo Stefano inaugurato pochi mesi fa. Con la rotonda in corso di realizzazione su via Cisa, all’incrocio con via Giarizzo, completeremo un’opera che era attesa da tantissimi anni. Oggi questa è un’arteria di intenso traffico che speriamo possa tornare ad essere una sorta di circonvallazione per il centro di Ceparana, togliendo il traffico pesante dal centro abitato

Anche Giampedrone stesso ha sottolineato come gli interventi in località Giarizzo, pur facendo parte di una viabilità secondaria, in realtà sono importanti per le connessioni con il resto della Provincia:

Questo intervento fa parte degli impegni che ci siamo presi e che abbiamo mantenuto nei tempi previsti per l’apertura del nuovo ponte sul fiume Magra che collega Ceparana e Santo Stefano Magra con investimenti per oltre 20 milioni di euro

La Spezia, 50 milioni di euro per le strade secondarie, Giampedrone: “Salto in avanti di 50 anni”

Liguria, strade secondarie, l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone: oltre 50 milioni di euro per interventi nello spezzino

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A Canevella Alta invece, con il contributo regionale di 345mila euro, i lavori hanno messo in sicurezza la strada comunale dove c’era stata una frana che ha portato a un cedimento di carreggiata. Giampedrone ha spiegato che

Con questo intervento non solo restituiamo un collegamento importante a cittadini e imprese, ma continuiamo il grande lavoro che stiamo facendo ormai da anni per aumentare la resilienza di tutto il territorio. La strada è stata totalmente messa in sicurezza e sarà percorribile entro pochi giorni e con il consolidamento della scarpata a valle completiamo un’opera strutturale pensata per durare nel tempo

I cantieri non si fermeranno qui e Giampedrone annuncia che arriveranno altri 34 milioni di euro a disposizione per lo spezzino. Questo grazie a una convenzione firmata da Regione, Provincia e Concessioni del Tirreno, che gestisce le tratte autostradali in quest’area. Per un totale di 50 milioni di euro, dice l’assessore,

destinati a opere viarie strategiche nella provincia spezzina, tra cui il casello definitivo di Ceparana e l’interconnessione A12 – A15, che verranno inaugurati il prossimo 18 maggio. In totale quindi stiamo mettendo in gioco più di 50 milioni sulle strade secondarie di questo territorio, che vedrà tutto il suo assetto viario rinnovato, con un salto in avanti di almeno cinquant’anni in termini infrastrutturali