Arezzo, più piste ciclabili e Città 30: le proposte per tutelare la sicurezza stradale

Arezzo, più piste ciclabili e Città 30: le proposte per tutelare la sicurezza stradale

Città 30, sicurezza stradale, pedibus e più piste ciclabili: le proposte per favorire la mobilità “dolce” ad Arezzo

Una città a misura d’uomo, che rispetti anziani, bambini e, soprattutto, gli utenti deboli della strada. Ad Arezzo, Alternativa Comune, ha presentato le sue idee per rendere la città toscana più a misura di “fragilità” ovveorsia disposta ad “accogliere la persona nella sua totalità di fasi, abilità e fragilità”.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione della mobilità dolce in cui la persona possa essere rimessa al centro della “scena urbanta”. Con un impegno di rientrare nella rete nazionale dei Comuni Ciclabili, ma anche guidare la transizione verso la Città 30, guardando agli esempi virtuosi di Bologna.

Arezzo, come può cambiare la sicurezza stradale

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L’idea per cambiare Arezzo è quella, tramite il confronto continuo con la FIAB e le altre associazioni di promozione di una mobilità diversa, di rendere la città più a misura d’uomo e meno dipendente dalle automobili. Il tutto anche tramite il potenziamento di Bicibus e Pedibus, con segnaletiche orizzontali e verticali chiare e una sicurezza garantita dalla Polizia Municipale.

Si tratta di idee, di iniziative per provare a modificare la mobilità aretina. E, inoltre, per iniziare a sensibilizzare i cittadini e disincentivare l’uso dell’automobile nell’ottica di una transizione ecologica e di una maggior sicurezza stradale.