Smart Road Irregolare il 70% del ripristino delle strade disastrate di Genova. La mossa del Comune lm.saladini 16 May 2026 Sicurezza Dopo i primi controlli di Palazzo Tursi risultano irregolari il 70% deii ripristini delle strade del Comune di Genova… C’è un problema nel problema sulle strade della città di Genova. Un problema cantieri. Secondo il Secolo XIX “su venti cantieri per la rottura del suolo pubblico che sono stati controllati, tredici – poco meno del 70 per cento – erano irregolari”. C’è un esempio su tutti che deve far riflettere: l’asfalto steso per ripristinare al termine dei lavori la strada che era stata rotta era alto appena cinque centimetri, quando il regolamento ne prevede almeno venti. Cosa più grave “in altri tre controlli – scrive ancora il quotidiano della città – invece i tecnici hanno chiesto la riapertura del sedime stradale e in ben due casi i ripristini sono risultati non conformi”. La task force di Palazzo Tursi sta procedendo ora con altri controlli grazie anche all’aiuto in arrivo dalla giunta comunale che ha approvato una modifica al Regolamento per la rottura del suolo pubblico e per l’uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali. La sindaca Silvia Salis è stata chiara: Chi lavora a Genova deve sapere che pretendiamo un certo standard: prima i controlli non erano previsti, da adesso invece vigileremo affinché le strade vengano lasciate nel migliore dei modi Problemi che sono iniziati con i lavori per installare la fibra ottica, ormai qualche anno fa. Lavori ricorda l’assessore alle Manutenzioni, Massimo Ferrante in cui non ci sarebbe stata vigilanza… E oggi ci troviamo con solchi pericolosi nelle strade, per non parlare dei danni alle tubature dell’acqua o del gas. Serve un deciso cambio di rotta Le strade del Comune di Genova ora hanno regole nuove! Irregolare il 70% del ripristino delle strade disastrate di Genova. La mossa del Comune LEGGI ANCHE Venezia, il nuovo bike sharing sta arrivando: bando in chiusura, ecco cosa prevede il progetto Il Comune di Genova ha deciso di guardare anche fuori Regione e guardare le pratiche usate da altri comuni, come Milano, Torino e Firenze. “La grande novità – scrive ancora il giornale ligure – è la creazione del gruppo intersettoriale: due squadre, ma il numero potrà aumentare, formate da tecnici della Direzione strade, di Aster, dei Municipi e da operatori della polizia locale che vigileranno sulle centinaia di rotture del suolo autorizzate ogni anno. Si tratta di personale preparato, in grado di valutare la qualità del ripristino delle strade dopo i lavori nel sottosuolo cittadino. Durante la prima tranche di controlli, per esempio, si sono accorti che in molti casi per il ripristino veniva utilizzato lo stesso materiale che era stato tolto dice ancora l’assessore alle Manutenzioni, Massimo Ferrante. I primi venti controlli, iniziati nel mese di aprile, sono stati effettuati nei Municipi Ponente, Centro-Ovest, Bassa e Media Valbisagno, Medio Levante. A breve proseguiranno nel Levante. Aumentano i tempi di rilascio dei depositi cauzionali e viene introdotto lo svincolo delle garanzie solo al termine del periodo di osservazione, che va dai quattro ai sei mesi. È stato inoltre inserito l’obbligo di presentare una relazione, firmata da un tecnico abilitato, che attesti che gli interventi sono stati eseguiti a regola d’arte: una norma riservata solo per cantieri su porzioni di suolo superiori ai 10 metri quadri. In questi casi la relazione costituisce una documentazione necessaria per svincolare le fideiussioni o i depositi a garanzia. In caso vengano accertare irregolarità ripetute, più di quattro in un anno, sarà obbligatorio produrre una richiesta asseverata, quindi una pratica redatta ad hoc da un professionista. Infine sono state meglio definite le sanzioni che partono da 860 euro – con l’obbligo di ripristinare il lavoro a regola d’arte – per aumentare gradualmente in caso di recidiva