HumanX Legal Decreto Fiscale 2026 è legge: tutte le novità per Pubbliche Amministrazioni, cartelle e mobilità Laura Biarella 21 May 2026 Italia Decreto Fiscale, il Parlamento il 20 maggio ha approvato definitivamente la legge di conversione del D.L. n. 38/2026. All’interno del provvedimento semplificazioni per i pagamenti della PA, stretta sull’Imposta Provinciale di Trascrizione dei veicoli, rimodulazione delle sanzioni sulle cartelle esattoriali. Il percorso parlamentare si è concluso: il Decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026), arricchito e modificato durante l’esame al Senato, ha ottenuto l’ok definitivo. Il testo finale, che accorpa anche le misure inizialmente previste dal successivo decreto n. 42/2026, delinea un quadro di interventi urgenti. Questi spaziano dalle semplificazioni tributarie al sostegno economico, fino a toccare da vicino l’operatività degli enti locali e la gestione dei servizi pubblici. Tra le numerose disposizioni, l’attenzione di cittadini e addetti ai lavori si concentra in particolare sulle riforme che interessano la P.A. e le nuove dinamiche legate ai tributi locali sui veicoli e alla riscossione. Pubbliche Amministrazioni e professionisti, stop alle verifiche sotto i 5.000 euro Una delle novità per il funzionamento della macchina amministrativa e per il mondo dei professionisti è contenuta nell’articolo 2-ter. La norma introduce una semplificazione burocratica nell’erogazione dei compensi da parte delle PA verso gli esercenti di arti e professioni. D’ora in avanti le P.A. non saranno più obbligate a verificare preventivamente la regolarità fiscale e l’eventuale presenza di inadempienze (tramite il controllo delle cartelle di pagamento) prima di liquidare le somme dovute a titolo di compenso professionale. Ma a patto che l’ammontare complessivo delle cartelle in capo al professionista sia pari o inferiore a 5.000 euro. Questa misura punta a snellire drasticamente i tempi di pagamento della PA, riducendo i blocchi amministrativi per cifre di modesta entità. Inoltre, per dare maggiore respiro al personale sul territorio, l’articolo 14-bis introduce un sistema di incentivi economici per i dipendenti non dirigenti delle Regioni e delle Province Autonome che sono direttamente impiegati nelle delicate attività di verifica, controllo e recupero dei tributi locali. Sanzioni e veicoli, novità sull’Imposta di Trascrizione e il P.R.A. Il decreto interviene in modo mirato sul settore automobilistico e dei trasporti attraverso l’articolo 10-bis, che va a modificare la disciplina dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT). Si tratta dell’imposta applicata alle formalità di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli richieste al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.). Le nuove disposizioni introducono correzioni che impatteranno direttamente anche sul comparto del noleggio auto. Per rendere i controlli più efficienti e contrastare eventuali elusioni o irregolarità legate alle sanzioni e ai tributi locali, viene garantito a Province e Città Metropolitane l’accesso diretto e gratuito alle banche dati del P.R.A. e della Motorizzazione Civile. Questo incrocio immediato dei dati consentirà agli enti locali di individuare con precisione i soggetti responsabili della circolazione dei veicoli e delle relative imposte. Rottamazione e tolleranza sui ritardi delle cartelle esattoriali Sul fronte della riscossione, l’articolo 10 introduce un’importante valvola di sfogo per i contribuenti in difficoltà con i pagamenti dilazionati. Col comma 2-bis il legislatore ridefinisce i termini per la perdita dei benefici della cosiddetta “definizione agevolata”. Nel caso in cui il debitore debba saldare l’unica rata prevista o l’ultima rata del piano di rateizzazione, la decadenza dall’agevolazione e l’applicazione delle sanzioni ordinarie non scatteranno immediatamente: il beneficio viene mantenuto a meno che il versamento tardivo non superi i 5 giorni di tolleranza. Sempre in tema di riscossione coatta, l’articolo 10-quinquies apre la strada alla cosiddetta “Rottamazione-quinquies” anche per gli enti territoriali. I Comuni e le Regioni, nell’esercizio della propria autonomia impositiva, potranno estendere la sanatoria ai carichi di propria competenza, definendone autonomamente scadenze e modalità. Di contro, per quanto riguarda la gestione ordinaria, l’articolo 10-ter elimina la possibilità di pagare la tariffa del servizio idrico integrato tramite il modello F24 in convenzione con l’Agenzia delle Entrate, modificando i canali di riscossione volontaria. Altre misure, dai carburanti al lavoro marittimo Il provvedimento convertito in legge si compone complessivamente di 36 articoli e include diversi altri interventi economici di rilievo: Carburanti e Agricoltura: viene prorogata la riduzione delle accise su benzina, gasolio e GPL, azzerando temporaneamente quella sul metano per autotrazione. Per le imprese agricole è previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese del carburante di marzo 2026. Lavoratori Marittimi: l’articolo 2-bis esclude dalla base imponibile IRPEF i redditi da lavoro dipendente dei marittimi italiani imbarcati per oltre 183 giorni su navi battenti bandiera estera (fuori dal registro internazionale). Contante e pagamenti elettronici: viene aggiornata la normativa sui pagamenti elettronici, sostituendo i riferimenti normativi alle “carte prepagate” con la più ampia definizione di “moneta elettronica”. L’impianto del decreto è ora operativo e l’attenzione si sposta sull’emanazione dei decreti attuativi ministeriali previsti per rendere pienamente efficaci alcune delle nuove norme.