Genova, firmato in Comune l'accordo sulla sicurezza stradale: obiettivo zero vittime di incidenti

Genova, firmato in Comune l’accordo sulla sicurezza stradale: obiettivo zero vittime di incidenti

Comune di Genova, Polizia Locale, Aci, Inail e Motorizzazione stringono le forze per la sicurezza stradale, ecco il nuovo accordo per ridurre a zero incidenti e vittime 

Tutti uniti per un grande obiettivo: aumentare sempre di più la sicurezza stradale. E con il target di raggiungere le zero vittime di incidenti, la cosiddetta “Vision Zero”, entro il 2050. Questi i target alla base dell’accordo che è stato sottoscritto il 20 maggio in Comune a Genova, dove l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha firmato il protocollo insieme al rappresentante cittadino di Inail, Marco Quadrelli, di Aci Raffaele Ferriello e la Motorizzazione civile  rappresentata da Pietro Provenzano.

La sinergia tra gli enti vede in campo gli stessi attori e firmatari dell’accordo regionale sottoscritto la settimana scorsa proprio in sinergia con Marco Bucci e l’assessore Paolo Ripamonti. In questo caso però sarà basato specificamente sulla città di Genova. E infatti è intervenuta anche la sindaca Silvia Salis a spiegare che

La firma di questo accordo conferma un metodo di lavoro che consideriamo essenziale: sulla sicurezza stradale le istituzioni devono agire insieme, con continuità e obiettivi condivisi. La mobilità ci parla della vivibilità urbana, ma soprattutto ci parla della tutela delle persone. Sappiamo che Genova è una città complessa, con una rete viaria articolata e quartieri molto diversi tra loro. Abbiamo scelto di affrontare il tema con un piano progressivo, che tiene insieme prevenzione, educazione, controlli e interventi sullo spazio pubblico. L’obiettivo Vision Zero è ambizioso, ma indica la direzione giusta: una città moderna deve saper ridurre il rischio, educare al rispetto delle regole e proteggere la vita dei suoi cittadini

Lo scopo primario dell’accordo è quello di promuovere la sicurezza stradale attraverso attività coordinate di prevenzione, formazione, sensibilizzazione ed educazione alle tematiche legate alla sicurezza. Con il target Vision Zero entro il 2050, ma anche basandosi sull’Agenda ONU 2030 e il Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030. Questo parte dalla presenza costante della Polizia Locale sulle strade, per controllare che vengano rispettate le regole, come ricorda l’assessora Viscogliosi:

In questi mesi la Polizia locale ha intensificato in maniera significativa le attività di presidio, prevenzione e controllo su tutto il territorio cittadino, con particolare attenzione alle aree maggiormente critiche e ai comportamenti che maggiormente incidono sull’incidentalità. I dati mostrano segnali incoraggianti su alcuni indicatori particolarmente sensibili, come il numero degli investimenti pedonali, a conferma dell’importanza di proseguire con un’attività costante di prevenzione, controllo e sensibilizzazione

Genova, nuovo accordo per la sicurezza stradale: parole d’ordine presidi, educazione, prevenzione e sinergia

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Ma per aumentare il più possibile la sicurezza stradale servono anche altri elementi oltre al presidio degli operatori di Polizia Locale. Genova, in questi mesi, sta provando a investire negli interventi di urbanistica tattica e in soluzioni come nuove Zone 3o, pedonalizzazioni e strade scolastiche. Lo spiega l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti:

Come amministrazione stiamo lavorando su diversi fronti da questo punto di vista e lo stiamo facendo con molta convinzione. Non parlo soltanto delle Zone 30, che in molte città italiane hanno dimostrato di poter dare ottimi frutti. Ma parlo anche dei ragionamenti che stiamo facendo sulle strade scolastiche e sull’utilizzo di dispositivi traffic calming. Moderare la velocità in zone considerate sensibili, come vicino alle scuole o ai luoghi di ritrovo, come dimostrato in altre città di Italia, è uno strumento formidabile non solo per sensibilizzare, ma anche e soprattutto per diminuire l’incidentalità

Un altro elemento è quello di investire nell’educazione e nella formazione alla sicurezza stradale, a partire per esempio dalle scuole (il protocollo della Liguria coinvolge anche l’Ufficio scolastico regionale), sulle quali il Comune sta investendo. Il direttore Aci Genova Ferriello infatti ricorda che

Il nostro impegno dovrà tradursi in programmi continuativi e capillari: nelle scuole, nelle aziende e nelle piazze.  Gli obiettivi europei e nazionali sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark, fissato al 2019

Parallelamente l’accordo firmato dalle parti si focalizza molto anche sui lavoratori e gli incidenti connessi, per esempio, ai percorsi casa-luogo di lavoro. Una componente non indifferente degli infortuni denunciati a Inail, come spiega Quadrelli il direttore del distaccamento genovese:

In particolar modo, nel nostro territorio caratterizzato da una peculiare orografia, la percentuale dei sopraccitati infortuni è più rilevante rispetto ad altre realtà. A tal fine, risulta indispensabile attuare tutte le misure di prevenzione volte alla significativa riduzione degli incidenti stradali, attraverso accordi, sinergie, collaborazioni con le Istituzioni che si occupano della sicurezza e della circolazione viabilità

La collaborazione istituzionale è un elemento cardinale per riuscire a perseguire gli obiettivi dell’aumento della sicurezza stradale a Genova. Lo pensa anche il direttore della Motorizzazione civile Pietro Provenzano:

Collaborazione che, in realtà, è già in atto da tempo, ma che sarà caratterizzata, d’ora in poi, da maggior sinergia e coordinamento, aumentando significativamente l’efficacia della nostra azione.