Legal Smart Road Affitti brevi, nuove regole UE: più trasparenza e controlli dal 20 maggio 2026 Laura Biarella 22 May 2026 Italia Affitti brevi, entrano in vigore le norme europee sugli short-term rental: piattaforme obbligate a verificare gli annunci e condividere i dati con le autorità Dal 20 maggio 2026 è ufficialmente in vigore in tutta l’Unione europea il Regolamento (UE) 2024/1028, che introduce nuove norme per aumentare la trasparenza nel settore degli affitti a breve termine. L’obiettivo è rendere il mercato più tracciabile, sicuro e sostenibile, in un contesto di forte crescita delle prenotazioni online. Settore in espansione e sotto pressione Negli ultimi anni gli affitti brevi hanno conosciuto una crescita significativa, favorita dalle piattaforme digitali come Airbnb, Booking e Vrbo. Nel 2025, secondo Eurostat, sono state registrate 951,6 milioni di notti prenotate negli alloggi a breve termine tramite piattaforme online nell’UE. Questo sviluppo ha generato nuove opportunità economiche per proprietari, turisti e operatori locali, ma ha anche creato criticità nelle città con forte afflusso turistico, dove l’aumento degli affitti brevi contribuisce alla riduzione della disponibilità di abitazioni a lungo termine e all’aumento dei prezzi. Cosa cambia col Regolamento UE 2024/1028 L’hub della normativa è la creazione di un sistema europeo armonizzato per la raccolta e la condivisione dei dati sugli affitti brevi. Tra le principali novità: Registrazione obbligatoria e codice identificativo Gli host dovranno registrare gli immobili (ove previsto a livello nazionale) e ottenere un numero di registrazione univoco, da esporre obbligatoriamente negli annunci. Controlli più stringenti per le piattaforme Le piattaforme online avranno un ruolo attivo: dovranno verificare i codici di registrazione effettuare controlli per individuare annunci irregolari rimuovere quelli non conformi su richiesta delle autorità Obbligo di trasmissione dei dati Le piattaforme saranno tenute a condividere con le autorità pubbliche: numero di notti prenotate dati sugli ospiti indirizzo e identificativo dell’alloggio I dati saranno trasmessi periodicamente tramite un punto di accesso digitale unico nazionale. Trasparenza e nuove politiche pubbliche La Commissione europea punta a colmare una delle principali criticità del settore: la mancanza di dati affidabili. Il regolamento non introduce limiti diretti agli affitti brevi né nuove licenze, ma crea un’infrastruttura informativa comune per permettere alle autorità di: elaborare politiche più efficaci monitorare l’impatto sugli affitti e sulle città migliorare la regolazione del turismo Impatto per host, piattaforme e territori Le nuove norme comportano effetti concreti per tutti gli attori del mercato: Per gli host: maggiore compliance e rischio di rimozione degli annunci irregolari Per le piattaforme: responsabilità nella verifica e nella trasmissione dei dati Per le città: strumenti più efficaci per gestire turismo e mercato immobiliare Il sistema è basato su un meccanismo “opt-in”: gli Stati membri non sono obbligati ad adottare il regolamento, ma se introducono sistemi di registrazione o richiesta dati devono rispettarne le regole comuni. Verso un turismo più sostenibile e regolato L’introduzione del Regolamento (UE) 2024/1028 rappresenta un passo importante verso un mercato degli affitti brevi più trasparente e sostenibile. Grazie alla standardizzazione dei dati e al rafforzamento dei controlli, l’Unione europea mira a: aumentare la sicurezza per i turisti ridurre gli annunci illegali tutelare le comunità locali Un equilibrio necessario in un settore destinato a crescere ancora nei prossimi anni.