Legal Politiche ambientali Smart Road Mobilità urbana sostenibile, 500 milioni per città e metropoli dal nuovo Programma del MASE Laura Biarella 22 May 2026 Italia Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. Previsti 500 milioni di euro per Comuni capoluogo e Città metropolitane, con interventi su trasporto pubblico, logistica sostenibile e gestione della mobilità per migliorare la qualità dell’aria. Piano nazionale da 500 milioni per la mobilità sostenibile Col decreto n. 2 del 7 gennaio 2026 del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come rettificato con decreto n. 106 del 2 aprile 2026, è stato istituito un “Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana” di cui all’art. 14 del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131. La dotazione complessiva pari a 500 milioni di euro. Le risorse sono distribuite nel tempo fino al 2029 e finanziano progetti finalizzati a migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’impatto dei trasporti nelle aree urbane. Obiettivi: aria pulita e mobilità più efficiente Il Programma origina per affrontare criticità storiche legate all’inquinamento atmosferico e alle procedure europee di infrazione per il superamento dei limiti di PM10 e NO₂. Gli interventi devono contribuire a: ridurre le emissioni inquinanti migliorare l’organizzazione dei servizi di mobilità favorire un cambiamento nelle abitudini di spostamento dei cittadini supportare la decarbonizzazione del settore trasporti Il Programma si inserisce inoltre in sinergia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di potenziarne l’efficacia in termini ambientali. Chi può accedere ai finanziamenti Sono beneficiari delle risorse: Città Metropolitane Comuni capoluogo di Città Metropolitane Comuni capoluogo di provincia con oltre 50.000 abitanti L’assegnazione dei fondi tiene conto di fattori come: popolazione residente livello di inquinamento presenza di criticità sulla qualità dell’aria Una quota delle risorse è destinata anche ai Comuni con maggiore domanda di mobilità e a quelli che hanno già adottato Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile (PUMS). Principali linee di intervento I progetti finanziati dovranno includere almeno due ambiti di azione tra: rafforzamento del mobility management potenziamento del trasporto pubblico locale e servizi in sharing/on demand sviluppo della logistica urbana sostenibile incentivi alla domanda di mobilità sostenibile regolazione e gestione della mobilità urbana Oltre agli interventi infrastrutturali, il Programma punta anche su servizi, analisi dei dati e iniziative per orientare i comportamenti degli utenti. Timeline e modalità operative Il Programma ha una durata complessiva di 60 mesi. Tra le principali scadenze: 45 giorni per presentare le proposte progettuali dopo la pubblicazione 18 mesi per presentare i progetti definitivi 28 mesi per la realizzazione degli interventi È previsto inoltre un sistema strutturato di anticipazioni finanziarie, monitoraggio e rendicontazione basato sullo stato di avanzamento dei lavori. Governance e supporto agli enti locali La gestione del Programma è affidata al Ministero, con il supporto di: una società in house per le attività tecniche e amministrative ANCI per accompagnamento e assistenza ai Comuni Sono previste attività di supporto come: analisi dei flussi di mobilità formazione dei mobility manager monitoraggio degli impatti ambientali Tassello delle politiche europee per l’aria pulita Il Programma si inserisce nel quadro delle politiche europee per la qualità dell’aria e recepisce i nuovi standard comunitari, più stringenti e allineati alle indicazioni dell’OMS. L’obiettivo finale è accompagnare le città italiane verso modelli di mobilità più sostenibili, riducendo le emissioni e migliorando la salute dei cittadini.