Bologna, inizia l’era dell’idrogeno nel trasporto pubblico: in servizio i nuovi autobus

Bologna, inizia l’era dell’idrogeno nel trasporto pubblico: in servizio i nuovi autobus

A Bologna il trasporto pubblico entra nell’era dell’idrogeno, 127 autobus fuel cell iniziano a circolare nelle strade, investimento complessivo da oltre 80 milioni di euro

L’idrogeno muove Bologna. È cominciata ufficialmente la fase di entrata in servizio dei 127 autobus Solaris alimentati esclusivamente ad H2 fuel cell, che grazie alla combinazione con l’ossigeno atmosferico in presenza di un catalizzatore è in grado di generare elettricità per la trazione del motore. Il tutto senza combustione termica.

Si tratta di un passo importante in termini di sostenibilità del trasporto pubblico, perché questi mezzi saranno completamente a zero emissioni. Step fondamentale anche per l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica a cui Bologna si è prefissata di arrivare entro il 2030, in anticipo di 20 anni rispetto al target UE. E un contributo significativo al raggiungimento del traguardo sarà dato anche da questi 127 bus che stanno entrando in servizio.

I primi hanno cominciato a circolare su alcune corse delle linee 11, 14, 20, 36 e 92. In generale il loro impiego si concentrerà sulle linee urbane che richiedono mezzi di 12 metri di lunghezza, che saranno 60 e a tre porte. Poi 67 altri bus circoleranno sui collegamenti suburbani attivi tra il capoluogo e l’area metropolitana.

Bologna, 127 autobus a idrogeno per il trasporto pubblico sempre più a zero emissioni

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Gli autobus a idrogeno sono in realtà pronti da circa due mesi, ma non potevano entrare in funzione prima perché serviva mettere in piena condizione di servizio il centro di ricarica al deposito di via Battidarno. Dove i mezzi vengono riforniti del carburante green con cui possono circolare per 400 chilometri di autonomia. Sono dotati di climatizzazione di bordo per tutte le stagioni, prese Usb, videosorveglianza e garantiranno accessibilità ad ogni categoria d’utenza.

Di fatto l’unica emissione nell’aria sarà di semplice vapore acqueo, dunque non particolato e altri agenti inquinanti. Per un risparmio stimato di 7,7 mila tonnellate di CO2 l’anno. La messa in funzione arriva nel pieno rispetto delle scadenze di fine giugno del Pnrr, principale finanziatore della maxi svolta verso l’idrogeno di Bologna. Per l’acquisto dei 127 autobus sono serviti circa 75 milioni di euro interamente finanziati dal piano, che ha poi contributo alla realizzazione dei nuovi impianti di ricarica del deposito di via Battidarno. Quest’ultimo intervento è costato 6 milioni di euro, di cui 2,5 investiti da Tper, mentre il resto deriva da Pnrr e Psnms.

In totale dunque sono stati investiti oltre 80 milioni di euro per portare la città di Bologna nel futuro della mobilità sostenibile, grazie ai nuovi autobus a zero emissioni alimentati a idrogeno. Si aggiungono dunque agli altri mezzi su cui il Comune ha puntato, come i bus a batterie, i filobus e il tram.