Tech Smart Road Contributi associazionismo comunale 2026, approvato il modello di certificazione per Unioni di Comuni e Comunità Montane Laura Biarella 27 May 2026 Digitalizzazione Il Ministero dell’Interno ha pubblicato il decreto che fissa le modalità telematiche e i termini per la richiesta dei contributi erariali per l’esercizio associato di funzioni e servizi. Scadenza perentoria il 30 settembre 2026. Col decreto ministeriale del 26 maggio 2026 firmato dal Direttore Centrale Valentino, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha ufficializzato le modalità operative per l’acquisizione delle certificazioni necessarie all’ottenimento dei contributi statali per l’anno 2026. La misura è rivolta specificamente alle unioni di comuni e alle comunità montane che esercitano servizi e funzioni in forma associata. Il provvedimento dà attuazione alle intese sancite in sede di Conferenza unificata, definendo un percorso d’accesso interamente digitalizzato in linea con le norme sulla dematerializzazione della Pubblica Amministrazione. I beneficiari e il quadro delle Regioni aderenti I soggetti legittimati a presentare l’istanza di contributo sono esclusivamente le Unioni di Comuni e le Comunità Montane. Per l’anno 2026, l’Intesa n. 31 del 18 marzo ha individuato 14 Regioni i cui territori risultano destinatari delle risorse statali: Liguria, Lazio, Abruzzo e Umbria; Campania, Emilia-Romagna, Puglia e Piemonte; Lombardia, Calabria, Sicilia e Toscana; Veneto e Sardegna. Nelle restanti regioni non inserite nel riparto principale si applicheranno, in via sussidiaria, i criteri fissati dai decreti ministeriali storici del 2000 e del 2004. All’interno del budget complessivo, la percentuale di risorse riservata alla gestione del Ministero dell’interno per l’esercizio di funzioni di competenza esclusiva dello Stato è fissata al 6,50%. Come presentare la domanda, la piattaforma TBEL In un’ottica di semplificazione e digitalizzazione dei processi amministrativi, la richiesta non potrà più essere inviata in formato cartaceo. Gli enti interessati dovranno compilare e trasmettere la certificazione utilizzando esclusivamente la metodologia informatica predisposta sul Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL). La piattaforma è raggiungibile direttamente all’indirizzo internet: http://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify I dati da inserire riguardano le spese correnti e in conto capitale impegnate per i servizi gestiti in forma associata, elementi fondamentali per permettere al Ministero di rideterminare correttamente le quote triennali spettanti. Scadenze e validità dell’invio, attenzione ai termini perentori Il decreto fissa paletti molto rigidi per evitare l’esclusione dal riparto dei fondi erariali: Termine ultimo: la certificazione deve essere inviata telematicamente entro e non oltre le ore 24:00 del 30 settembre 2026, a pena di decadenza. Firma Digitale: l’atto deve essere munito obbligatoriamente della firma digitale sia del rappresentante legale dell’ente, sia del responsabile del servizio finanziario. Invii multipli e rettifiche: se un ente nota un errore nei dati già inviati, può trasmettere una nuova certificazione sostitutiva che annulla la precedente, purché l’invio avvenga sempre entro la scadenza del 30 settembre. Cause di esclusione: l’invio con modalità differenti da quella telematica (TBEL) o l’aggiunta di documentazione extra che pregiudichi la certezza dei dati comporterà l’immediata non validità della domanda. Nota sul calcolo del contributo: la quantificazione dei fondi erogati avverrà nel limite massimo degli stanziamenti annuali. In caso di risorse insufficienti rispetto al volume delle domande pervenute, il Ministero procederà alla distribuzione dei contributi applicando un criterio proporzionale tramite riparto. Il decreto è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. SFOGLIA IL DECRETO