Smart Road Skymetro Genova, ultimo atto: il Comune restituisce 27 milioni di euro al Mit Francesco Ton... 28 May 2026 Il Comune di Genova si prepara a restituire 27 milioni di euro al Mit nell’ambito dello Skymetro, di cui questo “rimborso” è l’ultimo atto L’ultimo atto dello Skymetro sta per essere compiuto. L’opera che maggiormente ha diviso l’opinione pubblica di Genova dalla primavera del 2025, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali, sta definitivamente scomparendo. Lo è di fatto da dicembre 2025, quando la Giunta comunale non ha inserito la metropolitana di superficie nel Piano triennale dei lavori pubblici 2026-2028. Ma da fine maggio 2026 il Comune ha formalmente preso atto del fatto che, rinunciando al progetto dello Skymetro, dovrà restituire 27 milioni di euro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo riporta il Secolo XIX, scrivendo che Palazzo Tursi ha disposto una variazione di bilancio appositamente per ridare al Mit questi fondi che sono serviti per le fasi preliminari dell’opera, più quelli che Genova ha speso per la progettazione. Skymetro Genova, variazione di bilancio del Comune per restituire 27 milioni di euro al Mit Skymetro Genova, ultimo atto: il Comune restituisce 27 milioni di euro al Mit LEGGI ANCHE Liguria, bodycam al personale ferroviario: la Regione approva la mozione all’unanimità Un’ammontare che deve essere restituito al Dicastero a spese della città, mentre i 398 milioni di euro pronti a finanziare il primo lotto dei lavori dell’infrastruttura sono tornati al mittente e inseriti nel Fondo nazionale per il trasporto pubblico di massa. Questi però non saranno rimborsati da Genova ma semplicemente ritorneranno a disposizione del Mit. Inutili gli sforzi della Giunta nei mesi passati di cercare di reinvestirli in un progetto alternativo, che peraltro ancora non esiste davvero. La soluzione più caldeggiata al momento è quella proposta dallo studio del Politecnico di Milano, ossia la cabinovia che dalla stazione di Brignole arriverebbe a Molassana. Ma intanto non esiste formalmente un progetto definitivo e poi i Comitati di quartiere hanno bocciato l’idea per vari motivi, dal servizio in caso di vento alla vicinanza alle abitazioni e al relativo impatto sulla Val Bisagno. Insomma, mentre un’alternativa ancora non c’è nel concreto lo Skymetro finisce definitivamente di esistere.