Meta non è gatekeeper per Marketplace, Tribunale UE annulla in parte la decisione della Commissione

Meta non è gatekeeper per Marketplace, Tribunale UE annulla in parte la decisione della Commissione

Il Tribunale dell’Unione europea ha annullato la designazione di Meta come gatekeeper per il servizio Marketplace ai sensi del Digital Markets Act (DMA), confermando invece la qualifica per Messenger. La decisione evidenzia errori di valutazione e carenze motivazionali da parte della Commissione europea.

La designazione di Meta come gatekeeper

Il 5 settembre 2023 la Commissione europea aveva designato Meta come gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act (DMA), ritenendo che diversi suoi servizi – Facebook, Messenger e Marketplace – costituissero servizi di piattaforma di base e punti di accesso fondamentali per imprese e utenti finali.

Meta aveva impugnato la decisione contestando in particolare la qualificazione di Messenger e Marketplace come punti di accesso importanti.

Messenger resta un servizio gatekeeper

Il Tribunale conferma integralmente la valutazione della Commissione su Messenger, riconoscendolo come:

– servizio di comunicazione interpersonale indipendente dal numero, distinto da Facebook;

– utilizzabile tramite app autonome e promosso da Meta con strumenti specifici per le imprese;

– dotato di una base utenti sufficiente a raggiungere le soglie quantitative del DMA.

Il Tribunale chiarisce inoltre che la Commissione non era tenuta a condurre un’indagine di mercato aggiuntiva, poiché Meta non aveva fornito elementi idonei a mettere in dubbio le presunzioni del regolamento.

Marketplace, errori di diritto e motivazione insufficiente

La parte più rilevante della sentenza riguarda Marketplace, per il quale il Tribunale annulla la designazione come gatekeeper.

Due i punti critici individuati dai giudici:

– Errore di diritto: la Commissione ha basato la valutazione solo sui dati dei tre anni precedenti, senza considerare le modifiche introdotte da Meta nel luglio 2023, tra cui la limitazione del numero di annunci per utente e l’abbandono del criterio utilizzato per identificare gli utenti commerciali.

– Motivazione carente: la Commissione non ha analizzato concretamente tali modifiche né spiegato come incidessero sulla qualificazione di Marketplace come servizio di intermediazione online.

Secondo il Tribunale la decisione non consentiva né a Meta di comprendere le ragioni della designazione né al giudice di esercitare un controllo effettivo.

Conseguenze della sentenza

La decisione è annullata limitatamente a Marketplace, mentre resta valida per Messenger.

La Commissione dovrà ora colmare la lacuna giuridica derivante dall’annullamento.

È possibile presentare impugnazione alla Corte di giustizia entro due mesi e dieci giorni, limitatamente alle questioni di diritto.