Contratto Funzioni centrali 2025‑2027, aumenti per ministeri ed enti pubblici, intesa vicina

Contratto Funzioni centrali 2025‑2027, aumenti per ministeri ed enti pubblici, intesa vicina

Verso la firma del nuovo contratto per i dipendenti delle Funzioni centrali. Aumenti medi da 160 euro e nuove regole su intelligenza artificiale, formazione e diritti. Il rinnovo riguarda ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Accordo vicino, ma riguarda solo il comparto Funzioni centrali

Il rinnovo del contratto 2025‑2027 della pubblica amministrazione entra nella fase decisiva, con possibile pre‑intesa già il 9 giugno.

Ma è fondamentale chiarirlo subito: il contratto non riguarda tutta la PA, ma esclusivamente il comparto delle Funzioni centrali.

Sono coinvolti circa 195mila dipendenti di:

  • ministeri
  • agenzie fiscali
  • enti pubblici non economici

Il campo di applicazione è definito nei contratti nazionali del comparto e nelle bozze negoziali attualmente in discussione.

Restano esclusi altri comparti (sanità, scuola, enti locali), che seguono percorsi contrattuali separati.

La fonte ufficiale, negoziato guidato dall’Aran

La trattativa è condotta dall’Aran, l’agenzia pubblica che rappresenta lo Stato nelle negoziazioni contrattuali.

Sul portale istituzionale sono pubblicati:

  • aggiornamenti delle trattative
  • ipotesi contrattuali
  • documenti ufficiali

La presenza di “ipotesi contrattuali” per il triennio 2025‑2027 conferma che il negoziato è nella fase finale.

Aumenti in busta paga, fino a oltre 200 euro

Il principale contenuto del rinnovo riguarda gli stipendi.

Incrementi a regime (dal 2027)

  • Operatori: +119,60 euro
  • Assistenti: +125,90 euro
  • Funzionari: +152,90 euro
  • Elevate professionalità: +208,80 euro

L’aumento medio è di circa 160 euro mensili, collegato a un incremento del 5,4% degli stipendi tabellari.

Distribuzione nel tempo

  • 2025: circa +60 euro
  • 2026: circa +120 euro
  • 2027: regime pieno

Un elemento innovativo è che gli aumenti vengono riconosciuti durante il triennio, e non alla fine.

Rinnovo dentro la strategia del Governo

Il contratto si inserisce nel quadro più ampio delle politiche pubbliche sul lavoro.

Secondo il Dipartimento della Funzione pubblica:

  • i rinnovi contrattuali sono parte del percorso di modernizzazione della PA
  • il Governo ha stanziato risorse pluriennali per sostenere gli aumenti e le riforme

L’obiettivo è rendere la pubblica amministrazione più attrattiva e competitiva.

Intelligenza artificiale, arrivano le prime regole

Tra le novità più rilevanti del contratto c’è la regolamentazione dell’uso dell’AI nel lavoro pubblico.

Principi introdotti

  • obbligo di informativa ai sindacati
  • trasparenza su dati e finalità
  • valutazione degli impatti organizzativi

Stop alle decisioni automatiche

L’AI non potrà prendere decisioni senza intervento umano sul rapporto di lavoro

Responsabilità

  • resta in capo ai dirigenti
  • vietata la delega totale agli algoritmi

Si tratta della prima disciplina contrattuale esplicita sull’intelligenza artificiale nella PA italiana.

Formazione e “patentino delle competenze”

Il contratto introduce un nuovo sistema per valorizzare il personale.

Cosa cambia

  • certificazione delle competenze acquisite
  • integrazione della formazione nei percorsi di carriera
  • forte peso nelle progressioni economiche

Il cosiddetto “patentino delle competenze” diventa quindi uno strumento chiave per la crescita professionale.

Progressioni e carriera, addio automatismi

Le progressioni economiche diventano più selettive.

Nuovi criteri

  • valutazioni individuali
  • esperienza lavorativa
  • formazione certificata
  • punteggi e graduatorie

L’obiettivo è rafforzare la meritocrazia nel pubblico impiego.

Diritti dei lavoratori, cosa cambia

Il rinnovo interviene anche su aspetti concreti del lavoro.

Ferie

  • 28 o 32 giorni annui
  • riduzione delle differenze tra neoassunti e personale storico

Orario e flessibilità

  • maggiore conciliazione vita‑lavoro
  • tutele per caregiver, genitori e pendolari

Permessi sanitari

  • fino a 18 ore annue
  • equiparazione alla malattia

Buoni pasto

  • possibilità di aumentare il valore, se compatibile con i bilanci pubblici

Quadro normativo, il precedente contratto

L’attuale negoziato segue il precedente rinnovo del comparto.

Il CCNL Funzioni centrali 2022‑2024 è stato pubblicato ufficialmente in
Gazzetta Ufficiale

Questo costituisce la base normativa su cui si innesta il nuovo contratto.

Un tassello della stagione dei rinnovi

Il contratto Funzioni centrali è solo il primo capitolo.

Restano ancora da chiudere:

  • sanità
  • enti locali
  • altri comparti della PA

L’obiettivo dichiarato è arrivare a una chiusura complessiva entro il triennio.