Clima, accordo UE sulle salvaguardie ETS2, tetti ai prezzi e aste dal 2027 per edifici e trasporti

Clima, accordo UE sulle salvaguardie ETS2, tetti ai prezzi e aste dal 2027 per edifici e trasporti

Il Parlamento europeo e il Consiglio blindano il nuovo sistema di scambio delle quote di emissione. Pronti 3 miliardi di euro per gli Stati membri per attutire l’impatto su imprese e famiglie. Un passo verso il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea per il 2040 e il 2050.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio cruciale per blindare il lancio dell’ETS2, il nuovo sistema di scambio delle quote di emissione che regolerà i settori degli edifici, dei trasporti stradali e di altri comparti aggiuntivi a partire dal 2028.

L’intesa punta a rafforzare la Riserva di stabilità del mercato (MSR), garantendo un avvio morbido, prevedibile e al riparo da shock speculativi o dall’eccessiva volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.

3 mosse per stabilizzare i prezzi del carbonio

L’accordo recepisce e potenzia la proposta della Commissione Europea, introducendo tre pilastri fondamentali per proteggere cittadini, investitori e imprese:

  • Estensione oltre il 2030: per dare certezze a lungo termine al mercato, la validità delle quote ETS2 accumulate nella riserva è stata estesa oltre il 2030, permettendone il rilascio strategico solo in caso di effettiva necessità.
  • Meccanismo anti-impennata: viene raddoppiato il numero di quote da immettere immediatamente sul mercato nel caso in cui il prezzo dell’ETS2 superi una determinata soglia critica, calmierando così i costi energetici.
  • Immissione graduale: è stato previsto un rilascio anticipato e più scaglionato nel tempo delle quote di emissione dalla riserva al mercato, una rete di sicurezza per mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta.

> “L’azione per il clima deve essere efficace, ma anche equa e prevedibile”, ha dichiarato Wopke Hoekstra, Commissario UE per il Clima, le Emissioni Nette e la Crescita Pulita. “Questo accordo migliora l’accessibilità economica per cittadini e imprese, ponendoci su un percorso sicuro verso la neutralità carbonica”.

Aste al via nel 2027 e 3 miliardi di euro di anticipi

Per accelerare la transizione e generare risorse immediate, le prime aste ETS2 cominceranno già nel 2027.

Questo consentirà di avere un segnale di prezzo trasparente prima dell’avvio ufficiale del sistema e di sbloccare in anticipo i ricavi da reinvestire sul territorio.

Inoltre, la Commissione Europea, in sinergia con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), ha attivato uno strumento di anticipo finanziario da 3 miliardi di euro per il biennio 2026-2027.

Questo è volto a sostenere la liquidità degli Stati membri nella fase preparatoria.

Ruolo del Fondo Sociale per il Clima in Italia e in Europa

Il sistema ETS2 opererà in modo tecnologicamente neutrale per stimolare la competitività industriale.

Ma non lascerà indietro le fasce più deboli.

Le nuove regole saranno strutturalmente collegate al Fondo Sociale per il Clima.

Questo strumento finanziario affiancherà gli Stati membri, Italia inclusa, nel supporto attivo a:

  • Famiglie vulnerabili a rischio di povertà energetica.
  • Microimprese e utenti dei trasporti stradali.
  • Investimenti mirati per il riscaldamento pulito degli edifici (pompe di calore, isolamento termico) e la mobilità sostenibile.

Dopo questo step politico il testo della riforma passerà al vaglio del Parlamento Europeo e del Consiglio per l’adozione formale.

Poi sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed entrare definitivamente in vigore.