Scuola, via libera definitivo alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: aumenti e arretrati per docenti e ATA

Scuola, via libera definitivo alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: aumenti e arretrati per docenti e ATA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva la parte economica del Contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Previsti aumenti di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre al pagamento degli arretrati. Valditara: “Prosegue il nostro impegno per valorizzare il personale scolastico”. Il contratto interessa 1,2 milioni di dipendenti.

Via libera del Governo alla parte economica del CCNL 2025-2027

Il Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2026 ha dato il via libera definitivo alla parte economica del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma che il provvedimento è “in dirittura d’arrivo”, completando l’iter avviato con l’atto di indirizzo del ministro Giuseppe Valditara.

Il contratto introduce nuovi incrementi retributivi per tutto il personale scolastico, con effetti economici già maturati e ora riconosciuti.

Aumenti e arretrati, le cifre per docenti e ATA

Il comunicato del MIM specifica gli importi:

– +143 euro mensili per i docenti

– +107 euro mensili per il personale ATA

– Arretrati: 855 euro per i docenti, 633 euro per gli ATA

Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, il CCNL interessa circa 1,2 milioni di dipendenti, di cui 850mila docenti.

Dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto sarà pari a 137 euro per 13 mensilità.

Poiché l’accordo viene sottoscritto nel secondo anno del triennio contrattuale, il personale maturerà arretrati significativi: le stime vanno da 815 a 1.250 euro al 30 giugno 2026.

Valditara: “Risultato straordinario per la valorizzazione del personale”

Il ministro Valditara sottolinea il percorso di rafforzamento retributivo avviato dal Governo: “Dall’insediamento del Governo a oggi abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA”.

Il ministro ricorda anche le risorse aggiuntive stanziate dal MIM:

300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024.

Zangrillo: “Contrattazione puntuale e credibile”

Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo evidenzia il valore politico e amministrativo dell’accordo: “È un risultato che testimonia la volontà del Governo di restituire centralità al personale dell’Istruzione e della Ricerca attraverso una contrattazione puntuale, credibile e capace di rispettare i tempi”.

Impatto sul sistema scolastico

L’approvazione della parte economica del CCNL rappresenta un passaggio cruciale per:

– rafforzare l’attrattività della professione docente;

– migliorare le condizioni economiche del personale ATA;

– garantire continuità contrattuale dopo anni di ritardi;

– sostenere la qualità del sistema educativo nazionale.

Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del capitale umano della scuola, considerato centrale per la competitività del Paese.