HumanX Legal UE, accordo sulle nuove norme penali contro l’abuso sessuale sui minori: pene più severe e maggiori tutele per le vittime Laura Biarella 22 June 2026 UE Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per aggiornare la direttiva europea contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori. Il nuovo quadro normativo introduce reati legati alle tecnologie emergenti, aumenta le pene, estende i termini di prescrizione e rafforza l’assistenza alle vittime, con un focus particolare sull’uso dell’intelligenza artificiale per produrre o diffondere materiale pedopornografico. Un accordo per rafforzare la protezione dei minori in tutta l’UE Il 22 giugno 2026 Consiglio dell’UE e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla revisione delle norme penali europee in materia di abuso e sfruttamento sessuale dei minori. L’obiettivo è aggiornare la direttiva del 2011, ormai superata dall’evoluzione tecnologica e dall’aumento dei rischi online. Secondo la presidenza di turno, l’UE compie “un passo decisivo” per proteggere i minori, anche nei contesti digitali dove l’uso dell’intelligenza artificiale facilita la produzione di contenuti abusivi e il contatto con le vittime. Nuovi reati: dall’AI ai livestream a pagamento Il testo amplia l’elenco dei reati includendo: – Accesso a pagamento a livestream di abusi sessuali su minori. – Progettazione, adattamento o distribuzione di sistemi di IA destinati a generare materiale di abuso sessuale. – Grooming anche quando il minore è sopra l’età del consenso, se avviene tramite coercizione, minacce o falsa identità. – Sextortion: ricatti basati sulla minaccia di diffondere materiale sessuale del minore. – Possesso e distribuzione di istruzioni su come commettere abusi o produrre materiale pedopornografico, inclusi prompt e guide online. Queste misure rispondono alla crescente diffusione di deepfake e contenuti generati artificialmente. Consenso: regole più chiare e uniformi La direttiva chiarisce che: – Il consenso deve essere libero, volontario e informato. – Il silenzio o la non-resistenza non equivalgono a consenso. – Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento. – Non c’è consenso quando il minore non è in grado di esprimere una volontà libera (sonno, incoscienza, sorpresa). Resta competenza nazionale fissare l’età del consenso, ma l’UE armonizza le condizioni in cui un atto è considerato penalmente rilevante. Prescrizione più lunga: fino a 32 anni dopo la maggiore età Per favorire la denuncia anche a distanza di tempo, i termini di prescrizione vengono estesi: – Fino a 32 anni dopo il compimento della maggiore età per reati come stupro o costrizione alla prostituzione. Questo riconosce che molte vittime impiegano anni prima di riuscire a denunciare gli abusi subiti da minori. Pene più severe e obblighi di segnalazione La direttiva aumenta le pene per numerosi reati e introduce misure per facilitare la segnalazione da parte di insegnanti, operatori sanitari e professionisti che lavorano con i minori. Supporto rafforzato alle vittime Il nuovo quadro prevede: – Accesso gratuito e tempestivo ai servizi sanitari. – Assistenza legale gratuita. – Linee di supporto dedicate. – Alloggi temporanei per le vittime. – Diritto a richiedere un risarcimento all’autore del reato. Prossimi passi L’accordo dovrà essere confermato formalmente da Consiglio e Parlamento. Una volta adottata la direttiva, gli Stati membri avranno tre anni per adeguare le proprie normative nazionali.