ANAC, efficientamento illuminazione pubblica, bocciati bando e disciplina di gara

ANAC, efficientamento illuminazione pubblica, bocciati bando e disciplina di gara

Anac interviene su una procedura di project financing per l’efficientamento della pubblica illuminazione in un Comune del Casertano: riscontrate gravi violazioni nella lex specialis. L’Autorità ordina l’annullamento integrale degli atti di gara e invita l’amministrazione a rieditare la procedura entro 20 giorni, pena l’impugnazione.

Project financing per la pubblica illuminazione nel Casertano

Un Comune della provincia di Caserta aveva avviato una procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione, manutenzione, fornitura di energia elettrica e progettazione degli interventi di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione, ai sensi dell’art. 193 del d.lgs. n. 36/2023.

L’appalto, strutturato come project financing, mirava all’efficientamento energetico della rete comunale, con interventi di modernizzazione e riduzione dei consumi.

Un esposto ha però segnalato ad Anac diverse criticità nella documentazione di gara.

Conclusioni dell’Autorità, lex specialis illegittima

Con la Delibera n. 227 del 17 giugno 2026, il Consiglio di Anac ha accolto le segnalazioni, rilevando vizi gravi nella lex specialis, tali da rientrare nella fattispecie prevista dall’art. 6, comma 2, lett. i) del Regolamento Anac (Delibera 268/2023).

Secondo l’Autorità:

– la disciplina di gara presenta violazioni sostanziali tali da compromettere la legittimità dell’intera procedura;

– le irregolarità riscontrate incidono sulla par condicio e sulla corretta concorrenza tra operatori;

– la struttura complessiva del bando richiede una rivalutazione integrale, anche con riferimento a ulteriori criticità non rientranti nella categoria delle “gravi violazioni”.

L’ordine di Anac, annullare tutto entro 20 giorni

Alla luce delle irregolarità, Anac ha richiesto:

– l’annullamento di tutti gli atti di gara,

– inclusi gli atti conseguenziali eventualmente adottati nel frattempo.

L’amministrazione comunale ha 20 giorni per conformarsi.

In caso contrario, l’Autorità si riserva di impugnare la documentazione di gara.

Prospettive: una nuova procedura da ricostruire

Anac raccomanda che, nella futura riedizione della gara, il Comune:

– riveda l’intera documentazione,

– corregga i vizi rilevati,

– garantisca piena trasparenza e rispetto del Codice dei contratti pubblici.

La vicenda conferma l’attenzione dell’Autorità verso le concessioni in project financing, settore spesso esposto a errori nella predisposizione della lex specialis.