Firenze, approvato il nuovo Piano d'Azione Comunale sulla qualità dell'aria: 4 assi strategici d'intervento

Firenze, approvato il nuovo Piano d’Azione Comunale sulla qualità dell’aria: 4 assi strategici d’intervento

Il Comune di Firenze approva il nuovo Piano d’Azione Comunale per la qualità dell’aria, focus su mobilità, risparmio energetico, educazione ambientale e verde urbano

Firenze procede nella rotta del miglioramento della qualità dell’aria del suo territorio urbano. Che significa maggiore e migliore vivibilità per cittadini e migliaia di turisti che ogni giorno raggiungono il capoluogo toscano. Una direzione già tracciata da parte della città e della sua amministrazione, che nei giorni scorsi ha compiuto un passo formale significativo.

Il Consiglio comunale di Firenze ha infatti approvato il nuovo Piano di Azione Comunale (PAC) per la qualità dell’aria 2025–2028. Un insieme di misure e di impegni che la giunta è pronta a prendersi per proseguire sulla scia di risultati che già ci sono, come ha detto la vicesindaca Paola Galgani, che ha la delega all’Ambiente:

Oggi possiamo dirvi che nel 2024, per la prima volta dall’inizio del monitoraggio, i limiti di legge per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutte le stazioni di misura dell’agglomerato di Firenze. Le limitazioni progressive alla circolazione dei veicoli diesel più inquinanti, l’accordo con la Regione, gli investimenti nel trasporto pubblico, il lavoro paziente di costruzione del sistema tramviario: tutto questo ha prodotto risultati misurabili, certificati da ARPAT, visibili nei dati. È un punto di arrivo. Ma è anche, e soprattutto, un punto di partenza

Da qui bisogna ripartire perché innanzitutto Firenze vuole migliorare ancora. E poi perché di mezzo c’è anche la Direttiva europea di fine 2025, che pone obiettivi ambiziosi in tema di riduzione delle emissioni. Continua Galgani:

Sappiamo già che la sfida si fa più grande. La nuova Direttiva europea 2024/2881, entrata in vigore lo scorso dicembre, dimezza i valori limite per PM10, PM2,5 e biossido di azoto. Questi nuovi limiti dovranno essere rispettati entro il primo gennaio 2030. L’Italia avrà tempo fino a dicembre 2026 per recepirla. E la realtà dei nostri dati ci dice con chiarezza che siamo ancora distanti da quei nuovi traguardi

Firenze, Piano d’Azione Comunale sulla qualità dell’aria: gli interventi per la mobilità

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Il programma di Firenze per migliorare la qualità dell’aria cittadina vuole andare in continuità con quanto fatto finora. E si focalizzerà soprattutto su 4 assi strategici. Per cominciare la mobilità, con i lavori per la tramvia fino a Bagno a Ripoli che proseguono e lo Scudo Verde, che vedrò mantenuti i 70 varchi elettronici attivi 24 ore su 24 dal luglio 2025. A distanza di praticamente un anno l’amministrazione fiorentina è soddisfatta: “Non è un sistema punitivo: è un regolatore intelligente, che orienta la domanda verso il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile“, dice ancora la vicesindaca Galgani.

In parallelo a Firenze sono partiti da pochi giorni gli incentivi da oltre 2 milioni di euro per sostituire un veicolo inquinante con uno a zero o basse emissioni. Bando rivolto a cittadini privati e a soggetti giuridici che operano nel territorio comunale o nell’agglomerato fiorentino. E poi il Comune proseguirà con gli incentivi all’uso del Tpl, mentre da poche settimane sono arrivati nuovi mezzi più comodi per il bike sharing, potenziato dopo l’addio ai monopattini.

Energia pulita: Firenze ne acquisterà 20 gigawattora all’anno per gli edifici comunali

Firenze si focalizzerà poi sull’efficientamento energetico degli edifici. In 5 anni, fa sapere il Comune, 60 plessi scolastici hanno cominciato a sfruttare un approvvigionamento più efficiente di energia, così come 8.000 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. E ci sono 5 interventi in cantiere che promettono di ridurre le emissioni di quasi centomila chilogrammi di CO2 l’anno. In più sta per partire la Comunità Energetica Rinnovabile fiorentina, nei Quartieri 4 e 5.

Per il 2026 Palazzo Vecchio promette di acquistare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, per tutti i consumi comunali. Si parla di 20 gigawattora all’anno, per tutti gli edifici e le strutture comunali con una riduzione prevista di 4.300 tonnellate di CO2 l’anno, a fronte di un costo aggiuntivo di 45 mila euro, già iscritto in bilancio.

Verde pubblico ed educazione ambientale

Si passa poi al verde pubblico, sul quale Firenze vuole investire per aumentare la permeabilità del suolo, per offrire spazi all’aria aperta dove trascorrere tempo libero. O per mettere a disposizione rifugi climatici, in un momento dove la città ha già dovuto affrontare giorni da bollino rosso per il caldo.

La vicesindaca Galgani ha ricordato che l’amministrazione comunale ha piantato 150mila alberi e arbusti in 5 anni per esempio. Oltre al Piano del Verde approvato a marzo con quasi diciotto milioni di euro di investimenti, le pareti verdi nelle scuole, le fasce tampone lungo le infrastrutture viarie e la forestazione urbana nei quartieri più densamente costruiti. Si proseguirà in questa direzione.

Infine il Comune si ripromette di investire nell’educazione ambientale. Conclude Galgani:

nessun piano regge senza il cambiamento culturale che lo accompagna. Non basta limitare i veicoli se non costruiamo alternative credibili, così come non basta installare varchi telematici se non spieghiamo ai cittadini perché lo facciamo e cosa stiamo costruendo insieme