Roma rivoluziona il trasporto scolastico: tragitti più brevi e mirati per gli studenti con disabilità

Roma rivoluziona il trasporto scolastico: tragitti più brevi e mirati per gli studenti con disabilità

Roma cambia marcia sul trasporto scolastico per studenti con disabilità. L’obiettivo? Tagliare i tempi e rendere i viaggi meno stressanti

L’amministrazione capitolina ha lanciato un progetto sperimentale per farlo. Tutto parte da una mozione approvata in Assemblea Capitolina il 21 maggio 2026. Impegnava la Giunta a trovare una soluzione innovativa, usando fondi già disponibili, per avere tutto pronto all’inizio dell’anno scolastico 2026/2027. Urgenza, insomma. L’obiettivo è ridurre quanto i ragazzi stanno sui mezzi. Per chi ha disabilità complesse, passare ore nel traffico romano è un disagio fisico ed emotivo non da poco. Il Comune vuole intervenire sulle linee più critiche — quelle con i tempi di percorrenza più lunghi.

Stop alle ore nel traffico: il nuovo piano di Roma per gli studenti con disabilità

Iveco

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Con gli operatori del settore si studieranno soluzioni logistiche per rendere i percorsi più fluidi, specie per chi ha bisogno di assistenza specifica durante il tragitto. Ma non solo durante le lezioni. La sperimentazione copre anche momenti chiave del percorso educativo: esami di Stato, formazione professionale nei CFP, alternanza scuola-lavoro.

Il bando è riservato a chi è già iscritto allAlbo STID — quello degli operatori abilitati al trasporto individuale di persone con disabilità. Una mossa per garantire standard di sicurezza e competenza.

E poi i mezzi: non grandi scuolabus, ma veicoli da 5 o 9 posti (autista e assistente compresi). Più agili nel traffico, ma attrezzati per il trasporto di persone con disabilità. Un passo avanti verso una città che guarda alle esigenze dei singoli. Trasformare un servizio essenziale in qualcosa di dignitoso e funzionale per le famiglie romane.