Legal Politiche ambientali Smart Road Comuni montani: in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento DPCM 121/2026. Ecco criteri, parametri e impatti territoriali Laura Biarella 08 July 2026 Italia Il DPCM 11 maggio 2026, n. 121 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio 2026 — definisce i nuovi criteri ufficiali per la classificazione dei comuni montani, attuando la legge 131/2025. Il regolamento introduce parametri altimetrici, geomorfologici e territoriali aggiornati, stabilisce l’elenco dei comuni montani e disciplina le regole per fusioni e scissioni. Una riforma che incide su fondi, programmazione regionale, incentivi alla natalità e politiche contro lo spopolamento. Comuni montani, pubblicato il DPCM che definisce i nuovi criteri di classificazione Il DPCM 11 maggio 2026, n. 121 segna un passaggio decisivo nella definizione delle zone montane italiane, stabilendo criteri uniformi e aggiornati per individuare i comuni che rientrano nella classificazione prevista dalla legge 12 settembre 2025, n. 131. Il decreto, come riportato nel testo ufficiale, “definisce i criteri per la classificazione dei comuni montani e contestualmente elenca i comuni che soddisfano tali criteri”. La riforma nasce per garantire una base omogenea per l’accesso ai fondi dedicati allo sviluppo delle aree montane, per la programmazione regionale e per le misure contro lo spopolamento. Criteri altimetrici e geomorfologici, cosa cambia Il cuore del decreto è l’articolo 2, che introduce cinque criteri principali basati su altitudine, pendenza e caratteristiche territoriali. Secondo il testo, “sono montani i comuni che soddisfano almeno una delle seguenti lettere”. 1. Altitudine e pendenza (criterio combinato) Un comune è montano se: – almeno 20% della superficie è sopra i 600 metri, – e almeno 25% presenta pendenza superiore al 20%. 2. Altitudine media ≥ 350 m + pendenza ≥ 5% Un criterio più flessibile, pensato per territori collinari con caratteristiche montane. 3. Altitudine media ≥ 400 m Senza ulteriori parametri geomorfologici. 4. Altitudine massima ≥ 1.200 m Un criterio che riconosce i comuni con vette significative. 5. Comuni delle province interamente montane confinanti con Stati esteri Riguarda le province di Belluno, Sondrio e Verbano-Cusio-Ossola, già riconosciute dalla normativa regionale. Criteri territoriali aggiuntivi: comuni confinanti e gruppi di comuni Il decreto amplia la classificazione includendo anche comuni che, pur non soddisfacendo i criteri altimetrici, presentano caratteristiche territoriali specifiche. Comuni confinanti con comuni montani Sono montani se confinano esclusivamente con comuni montani (o con Stati esteri) e hanno altitudine media ≥ 200 m. Gruppi di comuni (fino a 5) Un gruppo di comuni confinanti tra loro può essere classificato montano se: – ciascuno ha altitudine media ≥ 200 m, – il gruppo è completamente circondato da comuni montani o da Stati esteri. Elenco dei comuni montani e aggiornamenti annuali L’articolo 3 stabilisce che l’elenco dei comuni montani è contenuto nell’allegato al decreto. Il testo precisa che l’elenco sarà aggiornato entro il 30 settembre di ogni anno, con efficacia dal 1° gennaio successivo, sulla base dei dati ISTAT. Fusioni e scissioni, nuove regole Il decreto chiarisce che: – un comune nato da fusione mantiene la classificazione montana solo se soddisfa i criteri del decreto; – i comuni derivanti da scissione sono montani solo se rispettano i criteri altimetrici e geomorfologici. Impatto su fondi, programmazione e politiche territoriali La classificazione dei comuni montani è determinante per: – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (legge 234/2021); – ripartizione delle risorse regionali; – incentivi alla natalità nei comuni montani (art. 29 legge 131/2025); – politiche contro lo spopolamento; – programmazione strategica delle province montane. Il decreto, come specificato all’articolo 4, “non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.