Monopattini, da oggi assicurazione obbligatoria

Monopattini, da oggi assicurazione obbligatoria

Da oggi chi circola in monopattino elettrico deve avere un’assicurazione obbligatoria. Ma tra targhe difficili da ottenere, polizze ancora in fase di avvio e multe fino a 400 euro, per molti utenti mettersi in regola rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli.

Da oggi, 16 luglio 2026, chi gira in monopattino elettrico deve avere un’assicurazione. Non è più un optional, è obbligo di legge. Chi viene beccato senza rischia una multa fino a 400 euro. La norma arriva dalla riforma del codice della strada del 2024, più volte rimandata, e adesso finalmente (o purtroppo, dipende dai punti di vista) entra in vigore.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso l’ha annunciato su X: “Da domani più sicurezza sulle strade. Entra in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini, completando il quadro delle nuove regole che già prevedono targa e riconoscibilità del conducente. Una misura per tutelare tutti gli utenti della mobilità e promuovere un utilizzo più responsabile dei monopattini. Avanti così”.

Tutto molto bello sulla carta. Peccato che nella pratica sia un mezzo disastro.

Il problema: senza targa, niente assicurazione

Per fare un’assicurazione RC (responsabilità civile) come quella delle auto e delle moto, ti serve la targa. Senza targa, nessuna compagnia ti fa la polizza. E qui casca l’asino: l‘obbligo della targa sui monopattini è stato introdotto tre mesi fa, ma ottenerne una è un percorso a ostacoli.

Motivi burocratici, lungaggini amministrative, uffici che non sanno bene come gestire la cosa. Risultato: tanta gente che ha un monopattino non ha ancora la targa. E quindi, anche volendo, non può fare l’assicurazione. E da oggi, se lo usa, è fuorilegge.

Le assicurazioni non erano pronte

C’è poi un altro problema: le compagnie assicurative hanno dovuto costruire da zero le polizze per i monopattini. Non esistevano prima, o meglio, esistevano ma non erano obbligatorie e quindi pochi le facevano. Adesso che diventano obbligatorie, le assicurazioni devono mettere sul mercato un prodotto nuovo, con tutte le lungaggini del caso.

Nelle ultime settimane, anche chi aveva la targa ha fatto fatica a trovare una compagnia disposta a vendergli una polizza. Da oggi però le assicurazioni sono obbligate per legge a offrire questo prodotto. Quindi, almeno in teoria, il problema dovrebbe risolversi. Ma sappiamo come vanno queste cose: tra teoria e pratica c’è sempre un bel divario.

Come funziona l’assicurazione

Come per le auto e le moto. Paghi un premio annuale — il costo della polizza — che cambia in base a dove vivi e al tuo profilo di rischio. Un diciottenne a Roma? Probabilmente spenderà molto di più di un cinquantenne in provincia. Stessa identica logica delle macchine.

La polizza copre i danni che tu, con il tuo monopattino, puoi causare ad altri: pedoni, ciclisti, automobilisti, moto. Se investi qualcuno, se sfondi una macchina parcheggiata, se causi un incidente, l’assicurazione paga al posto tuo. Senza assicurazione, paghi tutto di tasca tua. E un incidente può costarti caro, molto caro.

Multe fino a 400 euro

Monopattini, da oggi assicurazione obbligatoria

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Chi da oggi viene fermato senza assicurazione rischia una multa fino a 400 euro. Non è una cifra simbolica, è una bella botta. E se consideri che molti usano il monopattino proprio perché costa poco rispetto ad altri mezzi, una multa del genere fa male.

Il problema è che molti, anche volendo mettersi in regola, non ci riescono. E quindi si trovano in una situazione assurda: o lasciano il monopattino in garage (e magari l’hanno comprato proprio per muoversi), oppure lo usano lo stesso sperando di non essere fermati.

Un obbligo che rischia di restare sulla carta

È molto probabile che, almeno nei primi tempi, l’obbligo non verrà rispettato da tanti. Non per cattiva volontà, ma perché il sistema non è ancora rodato. Targhe che non arrivano, assicurazioni che fino a ieri non offrivano il prodotto, uffici che non sanno bene come gestire la pratica.

E poi c’è il tema dei controlli. Quanti vigili, quanti carabinieri, quanti poliziotti si metteranno a fermare i monopattini per controllare se hanno l’assicurazione? Probabilmente pochi, almeno all’inizio. Hanno altro da fare. E quindi tanta gente continuerà a girare senza, sperando di non essere beccata.

Sicurezza o burocrazia?

L’idea di fondo non è sbagliata. I monopattini sono aumentati tantissimo negli ultimi anni, e con loro anche gli incidenti. Gente che finisce sotto le auto, pedoni investiti sui marciapiedi, scontri con le bici. Avere un’assicurazione che copre i danni è giusto, come per qualsiasi altro veicolo.

Il problema è che l’obbligo è stato introdotto senza preparare il terreno. Prima dovevi rendere facile ottenere la targa, poi dovevi dare tempo alle assicurazioni di organizzarsi, e solo dopo facevi scattare l’obbligo. Invece hanno fatto tutto insieme, e il risultato è questo pasticcio.

Cosa succede adesso

Adesso si vedrà. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane e capiremo quante persone riusciranno davvero a mettersi in regola, quante compagnie offriranno polizze a prezzi ragionevoli, e quanti controlli verranno fatti. Probabilmente ci sarà un periodo di rodaggio, con tanta confusione e qualche multa che farà discutere.

Nel frattempo, chi ha un monopattino deve muoversi. Richiedere la targa, se non l’ha ancora fatto. Contattare le assicurazioni, confrontare i prezzi, fare la polizza. Perché da oggi, sulla carta, è obbligatorio. E se ti beccano senza, sono dolori.