Studenti campani, il trasporto pubblico non si paga: ecco come ottenere l'abbonamento gratis

Studenti campani, il trasporto pubblico non si paga: ecco come ottenere l’abbonamento gratis

La Regione Campania conferma anche per il nuovo anno scolastico gli abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici per studenti e universitari, stanziando 40 milioni di euro. Ecco chi può fare domanda, quali sono i requisiti ISEE, come richiedere il beneficio e quali aiuti aggiuntivi sono previsti per le famiglie con redditi più bassi.

40 milioni di euro. La Regione Campania li ha stanziati per un obiettivo preciso: far viaggiare gratis gli studenti anche l’anno prossimo, nel 2026/2027. Non è una promessa da campagna elettorale. È roba vera. Abbonamento gratuito su bus, metro e treni regionali per chi ha tra gli 11 e i 26 anni e studia.

La misura in pillole

Funziona così. Se vivi in Campania, hai tra gli 11 e i 26 anni, e il tuo ISEE non supera i 35mila euro, puoi chiedere l’abbonamento gratis. Zero spese. Vale per tutto l’anno, lo usi quanto ti pare, e copre qualsiasi mezzo pubblico della rete regionale.

Non è una novità assoluta: la Regione porta avanti questo programma da qualche anno. Ma la conferma per il 2026/2027 è importante, perché significa che non si tratta di un esperimento una tantum. È diventata una misura strutturale, su cui le famiglie possono contare.

Soldi veri, non promesse

I 40 milioni stanziati sono già suddivisi. Trenta vanno a coprire gli abbonamenti di tutti gli studenti che soddisfano i requisiti. Gli altri 10 sono riservati a chi sta messo peggio economicamente — famiglie con ISEE fino a 12.500 euro. Per loro c’è un sostegno extra, finanziato coi fondi europei del programma FSE+ 2021-2027.

Tradotto: se hai un reddito basso, non solo viaggi gratis, ma ricevi anche un aiuto extra per altre spese legate allo studio. Non è poco.

L’anno scorso i numeri hanno parlato chiaro: 139.276 abbonamenti attivati, per un valore totale di quasi 37 milioni di euro. Vuol dire che quasi 140mila ragazzi hanno potuto muoversi liberamente senza che le loro famiglie dovessero sborsare nulla. E quest’anno si punta a fare lo stesso, se non meglio.

Perché conta davvero

Sembra una banalità, ma l’abbonamento ai trasporti è una di quelle voci che si sentono. Un annuale può andare dai 200 ai 400 euro, dipende dalla zona e dal mezzo. Se hai due o tre figli tra scuola e università, in un attimo superi i mille euro l’anno solo per farli spostare.

E non è solo una questione di soldi. È anche una questione di accesso. Ci sono ragazzi che abitano in paesi dell’entroterra, lontani dalla scuola o dall’università. Senza un abbonamento, come fanno? Devono chiedere un passaggio ai genitori, che magari lavorano e non possono accompagnarli. Oppure rinunciano a frequentare quel corso, quella scuola, quell’opportunità.

Il trasporto gratuito toglie di mezzo questo problema. Non importa dove abiti o quanto guadagna la tua famiglia: se hai diritto a studiare, devi poterlo fare. E per farlo, devi poter arrivare a scuola.

Chi può chiederlo e come

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Requisiti chiari: residenza in Campania, età tra 11 e 26 anni, ISEE fino a 35mila euro. Niente altro. Non importa se frequenti le medie, il liceo, l’istituto tecnico o l’università. Non importa se sei fuori corso o se hai cambiato facoltà. Basta che studi e che rientri in quei parametri.

La domanda si fa online, sul portale della Regione Campania. Ti serve l’ISEE aggiornato, un documento che certifichi l’iscrizione a scuola o all’università, e ovviamente un documento d’identità. Niente di complicato, ma conviene preparare tutto prima e non ridursi all’ultimo.

Una volta che la richiesta viene approvata, l’abbonamento parte subito e resta valido per tutto l’anno scolastico o accademico. Puoi usarlo su tutta la rete — Circumvesuviana, metro di Napoli, autobus urbani ed extraurbani, treni regionali. Niente limiti di corse. Nessuna zona esclusa.

Le famiglie più in difficoltà hanno un occhio di riguardo

La soglia dei 35mila euro di ISEE è abbastanza alta. Significa che non è una misura solo per chi è povero: copre anche famiglie di ceto medio che magari non sono in difficoltà estrema, ma che comunque fanno fatica a far quadrare i conti.

Però chi sta davvero male riceve di più. Con un ISEE sotto i 12.500 euro, oltre all’abbonamento gratuito, arrivano altri aiuti economici. Sono fondi europei, parte di un programma più ampio che punta a ridurre le disuguaglianze e a garantire opportunità a tutti.

Non è assistenzialismo. È mettere tutti sulla stessa linea di partenza. Perché se nasci in una famiglia povera, in un paese sperduto, e non hai i soldi per l’abbonamento, parti già svantaggiato. E questo non è giusto.

Cosa fare adesso?

Se rientri nei requisiti, la cosa migliore è tenere d’occhio il sito della Regione Campania. Le date per presentare la domanda di solito vengono comunicate qualche mese prima dell’inizio dell’anno scolastico. Non aspettare l’ultimo giorno: prepara i documenti in anticipo, fai la domanda appena si aprono i termini, e assicurati che tutto sia in regola.

Se hai dubbi, puoi chiamare gli uffici della Regione o rivolgerti ai CAF, che spesso danno una mano con questo tipo di pratiche. Non è difficile, ma meglio non improvvisare.

Quaranta milioni di euro non sono bruscolini. La Regione Campania ha scelto di investirli sui giovani, sul diritto allo studio, sulla mobilità. È una scelta che premia le famiglie e che dà una mano concreta a chi ne ha bisogno. Adesso sta agli studenti e ai loro genitori cogliere l’occasione