Smart Road Legal Spotorno, quindicenne muore folgorato al luna park. L'ipotesi: stava calciando a piedi nudi Marco Gramigni 18 July 2026 Citizen Italia Sicurezza A Spotorno una serata di vacanza si trasforma in tragedia: Alessio Colletti, 15 anni, muore folgorato al luna park. La Procura indaga Era in vacanza con la famiglia, come migliaia di altri ragazzi in questi giorni di luglio. Aveva scelto la Liguria, il mare, le luci colorate di un luna park la sera. Alessio Colletti, quindicenne di Saronno, non è più tornato a casa. Giovedì sera, verso le 23, una scarica elettrica lo ha colpito al luna park di Spotorno, in provincia di Savona. I soccorsi sono arrivati subito. I medici dell’ospedale San Paolo di Savona hanno provato a rianimarlo per più di due ore. Non c’è stato niente da fare. Alessio è morto. Una giostra, un acquazzone, un gesto istintivo Poco prima della tragedia, sulla costa ligure si era abbattuto un temporale. Uno di quegli acquazzoni estivi che arrivano veloci e se ne vanno, lasciando tutto bagnato. Al luna park, però, quella pioggia avrebbe avuto conseguenze devastanti. Alessio si era avvicinato al cosiddetto “calciometro“, un’attrazione diffusissima nelle fiere di paese: si tratta di un pallone ancorato a terra che va colpito con un calcio, mentre un display registra la potenza del tiro. Un gioco semplice, innocuo in apparenza. Il ragazzo, forse per avere una sensibilità migliore sul pallone, si sarebbe tolto una scarpa prima di calciare. A piedi nudi, sarebbe entrato in contatto con una parte metallica della struttura nel momento in cui, secondo l’ipotesi investigativa più accreditata, l’acqua piovana aveva già raggiunto la centralina elettrica dell’impianto provocando un cortocircuito. La scarica non gli ha lasciato scampo. Due ore di lotta, poi la resa L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 23. I soccorritori del 118 sono arrivati in tempi rapidi e hanno trasportato il ragazzo d’urgenza all’ospedale San Paolo di Savona. Le condizioni di Alessi sono apparse disperate fin dai primi istanti. I sanitari hanno lavorato senza sosta per oltre due ore, tentando ogni manovra rianimatoria possibile. Una lotta estenuante e disperata. Alla fine, i medici hanno dovuto arrendersi. Il luna park chiuso, le indagini avviate Foto Credit Primocanale Spotorno, quindicenne muore folgorato al luna park. L’ipotesi: stava calciando a piedi nudi LEGGI ANCHE Riccione, quarantacinque anni di Polizia locale: la città resta il punto di riferimento nazionale sulla sicurezza La polizia locale di Spotorno ha isolato immediatamente l’area dei baracconi coinvolti nell’incidente, procedendo al sequestro dell’attrazione. La mattina successiva, il sindaco di Spotorno Mattia Fiorini ha firmato un’ordinanza di chiusura totale del luna park. Una decisione necessaria, come ha spiegato lo stesso primo cittadino, per consentire tutti gli accertamenti tecnici del caso sullo stato dell’impianto elettrico e sulla messa in sicurezza della struttura. “Siamo molto scossi da quello che è accaduto”, ha dichiarato Fiorini. “Abbiamo immediatamente disposto la chiusura di tutta la struttura. Cercheremo di capire cosa possa essere successo. Sono cose che non devono succedere. La chiusura è un atto dovuto finché non comprendiamo la dinamica dell’incidente e le condizioni di sicurezza.” La procura di Savona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, per ora a carico di ignoti. Nelle prossime ore arriverà l’incarico per l’autopsia sul corpo del ragazzo. Un atto indispensabile per capire con precisione cosa l’ha ucciso. Saronno si ferma A centinaia di chilometri da Spotorno, la città di Saronno si è svegliata con una notizia che ha lasciato tutti senza parole. La sindaca Ilaria Pagani ha voluto farsi portavoce del dolore collettivo con questo messaggio: “Una notizia che ha colpito profondamente l’intera comunità saronnese, lasciando sgomenti cittadini, istituzioni e quanti conoscevano il giovane e la sua famiglia. Di fronte a una tragedia così improvvisa e ingiusta non esistono parole capaci di alleviare la sofferenza.” La prima cittadina ha poi chiesto rispetto per il lutto privato dei familiari: “In momenti come questo Saronno si raccoglie con rispetto attorno ai suoi concittadini, nel silenzio e nella vicinanza, accompagnando con il pensiero una famiglia chiamata ad affrontare la prova più difficile.” Il calcio si ferma: “Le rivalità non contano più nulla” Alessio amava il calcio. Giocava nelle giovanili dell’Amor Sportiva, società calcistica di Saronno, e il campo da calcio era il posto dove si sentiva più a suo agio. La notizia della sua morte ha scosso l’intero ambiente del calcio dilettantistico lombardo. A colpire, tra i tanti messaggi di cordoglio, è stato quello della Asd Virtus Cantalupo, squadra storicamente rivale dell’Amor Sportiva. Avversari sul campo, ma uniti nel dolore: “Davanti a una tragedia come questa, il calcio si ferma. Si fermano le rivalità, i colori delle maglie, i risultati. Rimane soltanto il dolore. Ci stringiamo con tutto il cuore a chi oggi sta vivendo l’impensabile. Che il tuo sorriso continui a vivere nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerti, dentro ogni campo da calcio che hai percorso.” Parole semplici, vere, che dicono tutto quello che c’è da dire.