Brescia, autobus e metro gratis per gli under 18: è la prima città in Italia a farlo

Brescia, autobus e metro gratis per gli under 18: è la prima città in Italia a farlo

Da settembre bus e metro gratis per tutti i residenti under 18: Brescia diventa la prima città italiana a finanziare l’iniziativa interamente con risorse comunali, senza bisogno di alcun contributo regionale

Diciamolo senza girarci troppo attorno: una notizia così, in Italia, non si era mai sentita. Dal primo settembre 2026 chi ha meno di 18 anni e vive a Brescia potrà salire su bus e metro senza pagare un centesimo. Punto. Nessun trucco, nessuna scadenza a metà anno.

Perché proprio Brescia, e perché adesso

Il progetto è nato in Comune e ha un obiettivo dichiarato tutt’altro che banale: abituare i ragazzini fin da piccoli a prendere i mezzi pubblici, sperando che quest’abitudine gli resti addosso anche da grandi. Meno macchine in giro, più aria pulita — un discorso che a Brescia ha un peso particolare, visto che parliamo di una città con una densità di verde urbano tra le più alte in Italia. 

C’è poi il lato, diciamo così, più “spicciolo” — quello che tocca davvero le tasche delle famiglie. Un abbonamento annuale per studenti oggi costa 275 euro. Non proprio bruscolini, soprattutto se in casa ci sono due o tre figli in età scolare.

I conti in tasca al Comune

Qui viene il bello, perché non si tratta di uno slogan buttato lì per fare titolo. Il Comune ci mette 2,6 milioni di euro all’anno, soldi che escono direttamente dal bilancio comunale, senza scaricare il costo su Regione o altri enti. Cifra che si aggiunge, tra l’altro, ai 9,5 milioni già destinati a potenziare le linee urbane e suburbane. Un investimento vero, insomma, non un annuncio a costo zero.

Come funziona, in pratica

Brescia, autobus e metro gratis per gli under 18: è la prima città in Italia a farlo

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  • Si compila un modulo e si allega l’autocertificazione di residenza a Brescia
  • Chi non ha già la tessera Io Viaggio deve farla, costo 10 euro (ritiro agli Infopoint o consegna a domicilio a 5 euro)
  • Chi invece la tessera ce l’ha già, deve solo attivare il profilo agevolazione (altri 10 euro all’anno) e caricarci sopra il Teen Pass

Niente di complicatissimo, ma qualche passaggio burocratico va comunque messo in conto — a mio parere sarebbe stato meglio renderlo automatico per chi già usa i mezzi, ma vabbè, capisco che serva un minimo di controllo sulla residenza.

Non è la prima iniziativa in Italia, ma è la prima di un Comune

Qui sta il dettaglio che fa davvero la differenza. Iniziative simili esistono già, ma sempre a livello regionale: la Campania offre il trasporto gratis ai giovani tra gli 11 e i 26 anni con Isee familiare sotto i 35.000 euro, mentre l’Emilia-Romagna garantisce gratuità per elementari, medie e — con Isee fino a 30.000 euro — anche per le superiori.

Brescia però fa una cosa diversa: non è la Regione a metterci i soldi, ma il Comune stesso, con le proprie risorse di bilancio. Ed è proprio questo che rende l’operazione un caso più unico che raro nel panorama nazionale.