Politiche ambientali Legal Carburanti, taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio: d.l. n. 133/2026 e fondi per ILVA Laura Biarella 28 July 2026 Energia Italia Il Consiglio dei Ministri, riunito il 27 luglio 2026 a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto-legge che riduce il prezzo del gasolio usato come carburante di 17 centesimi al litro dal 30 luglio al 6 agosto 2026, attraverso una diminuzione dell’accisa e dell’IVA. Il provvedimento proroga inoltre il credito d’imposta per l’autotrasporto e stanzia fino a 100,5 milioni di euro per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti ILVA in amministrazione straordinaria. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026, è entrato in vigore il 28 luglio ed è ora all’esame delle Camere per la conversione in legge. Taglio all’accisa sul gasolio, nuove aliquote Il decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133 interviene nuovamente sui prezzi dei carburanti, di fronte a un ulteriore incremento delle quotazioni internazionali dei prodotti energetici. L’articolo 1 rideterminata l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio usato come carburante, fissandola a 532,90 euro per mille litri nel periodo compreso tra il 30 luglio e il 6 agosto 2026. Come chiarito dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 183, la misura si traduce in una riduzione complessiva di 17 centesimi al litro, ottenuta attraverso un taglio di 14 centesimi sull’accisa e di ulteriori 3 centesimi sull’IVA. Una riduzione analoga sarà applicata anche ai giorni 28 e 29 luglio 2026, ma tramite un separato decreto ministeriale, da adottare ai sensi dell’articolo 1, commi 290-292, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. La stessa aliquota di 532,90 euro per mille litri si applica, per il medesimo periodo, ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (i cosiddetti carburanti HVO) e al biodiesel immessi in consumo come carburanti, purché rispettino le condizioni previste dall’articolo 44, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 651/2014. Proroga del credito d’imposta per l’autotrasporto Il decreto interviene anche a sostegno del settore dell’autotrasporto. Attraverso una modifica all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 33 del 2026 (convertito dalla legge 13 maggio 2026, n. 79), viene prorogato a tutto il mese di luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto alle imprese di autotrasporto merci, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio rispetto al prezzo di riferimento di febbraio 2026. Lo stanziamento complessivo destinato a questa misura sale da 300 a 322 milioni di euro. Fino a 100,5 milioni di euro per ILVA in amministrazione straordinaria L’articolo 2 del decreto-legge affronta una seconda emergenza: quella della continuità operativa degli impianti siderurgici di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria. In attesa della conclusione della procedura di cessione del compendio aziendale, il Ministero delle imprese e del Made in Italy è autorizzato a trasferire, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026 alla società Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria. Si tratta di un finanziamento oneroso, concesso in conformità alla disciplina europea sugli aiuti di Stato e sulla base della decisione della Commissione europea del 9 febbraio 2026 (C(2026) 891 final, SA. 121569 2026/N). La restituzione delle somme dovrà avvenire entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria oppure, se anteriore, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali. Copertura finanziaria ed entrata in vigore L’articolo 3 del decreto individua la copertura finanziaria degli interventi, per un totale di 105,8 milioni di euro per il 2026, 19,9 milioni per il 2027 e 0,9 milioni per il 2028, attingendo tra l’altro al Fondo per interventi strutturali di politica economica e a diverse autorizzazioni di spesa già esistenti, incluse quelle relative al settore ILVA. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta della Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri Giorgetti, Urso, Pichetto Fratin e Salvini, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026 ed è entrato in vigore il giorno successivo, il 28 luglio 2026. Come per ogni decreto-legge, il testo dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, pena la perdita di efficacia.