Smart Road Politiche ambientali Abruzzo, arrivano 60 nuovi bus elettrici: investimento da 45 milioni di euro. Ecco dove Marco Gramigni 11 September 2026 Citizen Mobility Sostenibilità Otto città abruzzesi saranno interessate dalla nuova operazione finanziata dal Pr Abruzzo Fesr 2021-2027 Niente più motori che rombano e nuvole di gasolio alle fermate. In otto città abruzzesi il trasporto pubblico sta per cambiare pelle, e non è uno slogan buttato lì tanto per far notizia. La giunta regionale ha dato il via libera allo schema di concessione legato al Pr Abruzzo Fesr 2021-2027, il programma regionale finanziato con fondi europei che punta a rimodellare la mobilità urbana. Dietro la proposta c’è l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis. Il conto complessivo dell’operazione? 45,1 milioni di euro. Una cifra tutt’altro che simbolica. Dove arriveranno La fetta più grossa della torta, 30,8 milioni, se ne va tutta nell’acquisto di circa sessanta autobus elettrici. Le città coinvolte sono otto, praticamente un giro completo della regione: Pescara L’Aquila Chieti Teramo Avezzano Sulmona Vasto Lanciano Mezzi a zero emissioni, silenziosi, accessibili a chi ha disabilità e con tutti i crismi della sicurezza moderna. Roba che, va detto, fino a qualche anno fa sembrava fantascienza per certe zone dell’entroterra. E poi c’è il capitolo digitale Abruzzo, arrivano 60 nuovi bus elettrici: investimento da 45 milioni di euro. Ecco dove LEGGI ANCHE Como, il divieto per le bici in Ztl fa ancora discutere: corteo di protesta fino al Comune I restanti 14,3 milioni finanziano invece la trasformazione digitale del sistema. Qui si parla di biglietti e abbonamenti comprabili online, tracciamento in tempo reale degli autobus, notifiche su ritardi e coincidenze, pianificazione dei viaggi tramite app integrate. Insomma, quel tipo di servizio che chi vive in grandi città dà ormai per scontato ma che in molte realtà abruzzesi era ancora un miraggio. Anche la gestione di guasti e ritardi, grazie al monitoraggio costante della flotta, dovrebbe diventare più rapida e meno improvvisata. I numeri dell’ambizione L’obiettivo dichiarato è arrivare a un milione di utenti l’anno sui mezzi rinnovati, riducendo in modo sensibile le emissioni inquinanti. Il tutto si muove dentro la cornice del regolamento europeo (Ce) 1370/2007, che disciplina i servizi pubblici di trasporto passeggeri, e rispettando il principio Dnsh (Do No Significant Harm, ovvero “non arrecare danno significativo” all’ambiente — un criterio che l’Unione Europea impone a chi utilizza fondi comunitari). Le parole dell’assessore D’Annuntiis non usa mezzi termini nel presentare la misura: “Questo provvedimento cambia il modo in cui i cittadini vivono il trasporto pubblico. Non parliamo solo di mezzi nuovi, ma di un servizio più performante: biglietti digitali, informazioni in tempo reale e autobus elettrici. Meno attese, meno inquinamento e più qualità della vita”. E sulla concretezza del piano è altrettanto diretto: “Con questo provvedimento diamo attuazione concreta a una strategia che non si limita a rinnovare il parco mezzi, ma ripensa l’intero modello di esercizio del trasporto pubblico urbano. È un investimento che parla di presente, non di futuro: le procedure sono definite, i tempi sono certi, le risorse sono assegnate”. Parole che, se confermate nei tempi promessi, potrebbero davvero cambiare il modo in cui migliaia di abruzzesi salgono ogni giorno su un autobus.