Italia, corsa all’energia green in Europa: ma alle rinnovabili serve ancora il gas. Il punto

Italia, corsa all’energia green in Europa: ma alle rinnovabili serve ancora il gas. Il punto

Tutta Europa punta sull’energia sempre più green ma c’è ancora bisogno di gas per sostenere la transizione verso le rinnovabili, soprattutto in Italia

La transizione verde dell’energia prosegue in tutta Europa. Dove ormai quasi la metà dell’approvvigionamento energetico deriva da fonti rinnovabili, anche se con numerose disuguaglianze tra Stati e Stati. Ma il Vecchio Continente, per sopperire alla lenta trasformazione green della produzione di elettricità, è ancora molto dipendente dal gas. 

Così anche l’Italia, che sta compiendo piano piano passi in avanti per l’energia da fonti rinnovabili, che la rendono meno dipendente da forniture straniere di combustibili, che ad ora sono però indispensabili. Emerge innanzitutto da un dato, fornito dal report Polaris diffuso da Snam, che dice che ancora il 71% del fabbisogno energetico italiano, nel secondo trimestre 2026, è stato coperto da fonti fossili, perlopiù gas che soddisfa il 30% dell’energia nazionale. Una domanda che è cresciuta, se si confrontano i numeri di gennaio 2025 con quelli di quest’anno: +11% della richiesta di gas, laddove ci sono sempre più impianti fotovoltaici o eolici nel nostro Paese.

Italia, in crescita la domanda di gas: ecco perché resta primario nella produzione di energia

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Il motivo è che da un lato cresce sempre di più la richiesta di energia elettrica, dovuta per esempio all’uso di condizionatori ma anche di hub e server di servizi digitali, intelligenza artificiale e software. Che dunque richiedono grandi quantitativi energetici che per ora le fonti rinnovabili non riescono a sopperire. D’altro canto il gas evita che ci siano oscillazioni eccessive nei prezzi dell’energia, che possono variare soprattutto quando ci si affida del tutto alle sorgenti green. Con annessi sovrapprezzi sulle bollette.

Se non c’è vento e l’eolico produce meno, se c’è meno sole e il fotovoltaico non rende quanto potrebbe, il prezzo dell’energia non schizza a quote elevatissime grazie al cuscinetto del gas, che resta una fonte affidabile. Che Italia ed Europa devono importare in grandi quantità, ponendole in posizione di difetto rispetto agli Stati da cui importano, per esempio il Medio Oriente o gli Stati Uniti, mentre si è ridotto l’approvvigionamento dalla Russia dopo la guerra in Ucraina.

La transizione verde della produzione di energia è fondamentale per ridurre le emissioni e per rendere più autonomi energeticamente ed economicamente gli stati europei. E serve proseguire lungo questa scia. Ma al momento non bastano e forse non potranno mai bastare gli approvvigionamenti rinnovabili senza un supporto ulteriore, più stabile e sicuro. Che un domani potrebbe essere il nucleare, mentre oggi rimane il gas e il combustibile fossile.