Treni Liguria, allarme sicurezza: sindacati denunciano aggressioni e furti a bordo dei convogli

Treni Liguria, allarme sicurezza: sindacati denunciano aggressioni e furti a bordo dei convogli

I sindacati dei ferrovieri (tra cui Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti) denunciano un aumento preoccupante di furti e aggressioni a bordo dei treni regionali in Liguria, presi d’assalto dai turisti

Ci risiamo. L’estate in Liguria è la solita vecchia storia: spiagge piene zeppe, borghi presi d’assalto e treni regionali che sembrano carri bestiame. Ma quest’anno, a bordo, l’aria è diventata davvero irrespirabile. E non è solo una questione di aria condizionata che fa cilecca. No, qui si parla di pelle. Della pelle di chi su quei treni ci lavora ogni santo giorno.

La bomba è esplosa definitivamente dopo l’ennesimo episodio vergognoso. Stazione di Genova Piazza Principe, binari caldi, treno regionale 518 pronto a partire. Una capotreno fa il suo lavoro, chiede il biglietto, e per tutta risposta si prende una scarica di insulti e uno sputo dritto in faccia. Roba da far accapponare la pelle.

A questo giro, però, i ferrovieri hanno detto basta. Tutte le sigle sindacali — e parliamo di un fronte unito che mette insieme Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie — hanno firmato una lettera di fuoco spedita ai Prefetti di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, oltre che ai piani alti di FS (Ferrovie dello Stato), Trenitalia  e RFI.

Cosa sta succedendo davvero a bordo?

Treni Liguria, allarme sicurezza: sindacati denunciano aggressioni e furti a bordo dei convogli

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Il quadro descritto dai lavoratori sembra un bollettino di guerra metropolitano. Altro che vacanze.

  • Aggressioni continue: Il personale di “front line” (chi sta a contatto col pubblico, come controllori e capitreno) è diventato il bersaglio preferito di frustrazioni e violenze.
  • Ladri scatenati: I furti a bordo sono schizzati alle stelle, colpendo sia i turisti distratti che i ferrovieri stessi, privati dei loro effetti personali durante il servizio.
  • Meno sicurezza: I sindacati denunciano un taglio inspiegabile delle scorte e delle trasferte degli agenti di FS Security (i vigilantes privati del gruppo ferrovie), proprio ora che i treni scoppiano di gente.

Le richieste sul tavolo (e la minaccia di bloccare tutto)

I lavoratori non ci stanno a fare da agnelli sacrificali. Per questo hanno buttato giù una lista di richieste concrete, senza troppi giri di parole. Vogliono subito rinforzi di FS Security da altre regioni, più filtri a terra prima di salire sui binari grazie al personale di customer care (gli addetti all’assistenza clienti in giacca azzurra) e, soprattutto, più agenti della Polfer (la Polizia Ferroviaria) a bordo delle tratte più calde.

Chiedono pure di sbrigarsi con l’installazione dei tornelli nelle stazioni principali. Chi non ha il biglietto non deve proprio arrivarci al treno.

A mio parere, la situazione è ormai fuori controllo perché si continua a pensare che il turismo sia solo un numero da mettere nei bilanci di fine anno. Ma dietro quei numeri ci sono persone stipate in tre metri quadri. Se non si garantisce la sicurezza basilare, la Liguria rischia di trovarsi con i binari paralizzati dagli scioperi proprio nel bel mezzo delle vacanze. E onestamente, come si fa a dargli torto?