Misc Carburanti, i prezzi tornano ai livelli precedenti al taglio delle accise Redazione 18 August 2026 Il gasolio in autostrada corre: ha raggiunto i livelli del 4 agosto scorso Centesimo dopo centesimo, il prezzo dei carburanti torna a risalire. Il gasolio in autostrada corre: ha raggiunto i livelli del 4 agosto scorso, giorno in cui il governo, per contenere i rialzi del greggio, decise di prorogare fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul gasolio che era in vigore dal 28 luglio. I prezzi della benzina poi superano sia in autostrada sia sulla rete ordinaria i livelli del 27 luglio, prima del varo dello sconto fiscale per il gasolio. Le piccole imprese della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese) sono preoccupate perché “la dinamica dei prezzi sta rapidamente assorbendo il beneficio” e chiedono al governo di valutare ulteriori interventi sulle accise per contenere il costo dei carburanti. Per Confimprenditori i provvedimenti del governo “si sono dimostrati, come prevedibile, del tutto inefficaci” e ora “migliaia di imprese vedono lievitare i costi di trasporto, produzione e distribuzione”. Il Codacons scende in campo per chiedere al governo di “prorogare lo sconto ed estenderlo alla verde” perché i prezzi della benzina “superano sia in autostrada che sulla rete ordinaria i livelli del 27 luglio, prima del varo dello sconto fiscale, che ha interessato solo il gasolio”. I dati del mese di agosto e le comunicazioni del Mimit Andando a riprendere i dati dei primi giorni di agosto, il gasolio viaggiava in autostrada a 2,174 euro al litro mentre sulle strade nazionali quotava intorno a 2,096-2,097 secondo quanto indicava l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del made in Italy. Il 4 agosto, giorno del consiglio dei ministri per varare il provvedimento sulla proroga del taglio delle accise per il gasolio, il carburante per i diesel si era attestato a 2,173 euro in autostrada (2,100 euro sulle strade). Oggi, a distanza di un paio di settimane, il Mimit indica proprio 2.173 euro per il gasolio in autostrada. Il confronto dei listini da parte del Codacons Il Codacons, che ha messo a confronto i listini del 27 luglio, con quelli di oggi, 18 agosto, afferma che la verde sulla rete ordinaria è passata da 1,982 a 1,994 euro al litro, con una maggiore spesa di 0,60 euro per un pieno da 50 litri. In autostrada la benzina è salita da 2,071 a 2,073 euro al litro. Sul gasolio il taglio delle accise ha consentito di contenere solo in parte i listini alla pompa: sulla rete ordinaria il prezzo è sceso da 2,185 euro al litro del 27 luglio agli attuali 2,099 euro al litro, con un risparmio di 4,3 euro a pieno a fronte degli 8,5 euro teorici derivanti dal taglio di 17 centesimi. In autostrada il gasolio è passato da 2,255 a 2,173 euro al litro, con un risparmio di 4,1 euro a pieno: rispetto allo sconto fiscale, gli automobilisti pagano 4,2 euro in più sul pieno sulla rete ordinaria, +4,4 euro sulle autostrade. LEGGI ANCHE: Italia, prezzi dei carburanti: benzina ai minimi dal 2021. I numeri Nel mirino il comportamento dei gestori delle pompe Ma tutto questo, per molti, è colpa delle tensioni internazionali che fanno alzare il prezzo del petrolio. Tuttavia la reattività dei gestori nell’adeguare i prezzi è immediata. E infatti l’Osservatorio su Conti pubblici italiani conferma questa “asimmetria” fra aumenti e riduzioni fra prezzo del greggio e prezzo della benzina: quando il prezzo del greggio sale, cresce subito anche il prezzo alla pompa viceversa non sarebbe altrettanto rapida la variazione quando il prezzo del petrolio scende. E infatti, in Italia (ma accade anche nei principali Paesi avanzati, dice l’analisi) gli aumenti del petrolio hanno effetto sul prezzo alla pompa per 2/3 nel giro di tre giorni e quasi interamente nel giro di dieci. Le riduzioni, invece, hanno un impatto nel giro di 3 giorni solo per 1/3 mentre ci vogliono 17 giorni per arrivare a 4/5.