Politiche ambientali Smart Road Genova, cambiano le regole delle opere di urbanizzazione: dal verde alla depavimentazione, i nuovi criteri del Comune Francesco Ton... 25 August 2026 Il Comune di Genova cambia le regole delle opere di urbanizzazione, stop al contributo di costruzione se si rispettano i nuovi criteri, tra verde urbano e depavimentazione Genova è una città che vuole ripensare la sua urbanistica. Che vuole ridisegnare la città attraverso interventi che portino più sostenibilità e strutture che aiutino a migliorare la vivibilità degli spazi. Per farlo, il Comune ha deciso di puntare su una strategia: il contributo di costruzione. Ovvero quegli oneri che toccano alle imprese edili che edificano o fanno lavori sul suolo pubblico genovese. Per qualsiasi tipo di intervento da fare serve pagare una quota al Municipio. Ma questo contributo potrebbe essere convertito in altri interventi, a spese della ditta, che siano di utilità pubblica, come marciapiedi o strade o illuminazione pubblica. Le cosiddette opere a scomputo. La giunta di Silvia Salis incoraggia proprio quest’ultima scelta da parte dei costruttori, ma ha ristretto le tipologie di opere che il Comune di Genova autorizzerà, inseguendo la sua visione di città. Genova, 4 categorie di interventi ammessi per le opere a scomputo Genova, cambiano le regole delle opere di urbanizzazione: dal verde alla depavimentazione, i nuovi criteri del Comune LEGGI ANCHE Genova, obiettivo energia pulita: in arrivo pannelli solari sui parcheggi pubblici Grazie al lavoro dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola e del suo team, da adesso le imprese che vogliano servirsi del meccanismo delle opere a scomputo dovranno dimostrare che gli interventi siano di effettiva utilità per Genova. E per giudicare Palazzo Tursi si servirà di 4 categorie prioritarie che seguono la visione di città dell’amministrazione comunale. Si va dal verde pubblico al decoro urbano, passando per opere di depavimentazione e percorsi di mobilità dolce. Chi non vorrà versare al Comune il contributo di costruzione dovrà realizzare nuove aree verdi, oppure riqualificare spazi pubblici per tutti. O ancora togliere cemento e asfalto per introdurre superfici più sostenibili e permeabili e, in alternativa, realizzare percorsi ciclabili o pedonali ex novo, o mettere in sicurezza quelli già esistenti. Solo con questo tipo di opere a scomputo le imprese edili potranno ottenere il loro sconto sugli oneri per edificare sul suolo genovese. Un modo che il Comune adotta per fare in modo che anche le ditte private contribuiscano a rendere Genova una città più sicura, verde, pulita e a misura d’uomo.