Smart Road Legal Treni, nuovo sciopero nazionale il 7 e 8 settembre: tutte le informazioni per i viaggiatori Marco Gramigni 25 August 2026 Citizen Italia Mobility 24 ore di sciopero nazionale ferroviario tra il 7 e l’8 settembre: ecco gli orari dello stop, i treni coinvolti e le fasce garantite. Chi ha già segnato in agenda un viaggio per i primi di settembre, meglio che dia un’occhiata al calendario. Il 7 e l’8 settembre 2026 arriva uno sciopero nazionale nel trasporto ferroviario, e stavolta il pacchetto è pieno: regionali, Alta Velocità, Intercity. Vediamo cosa cambia davvero, senza girarci troppo intorno. Chi ha proclamato la protesta A scendere in campo sono tre sigle sindacali: CUB Trasporti/SGB, l’Assemblea Nazionale PdM/PdB (i macchinisti e il personale di bordo, in pratica chi guida i treni e chi ci lavora sopra) e il CAT. Tre nomi che ai non addetti ai lavori diranno poco, ma che nel settore ferroviario pesano parecchio quando si tratta di mobilitazioni. Tempistiche: attenzione agli orari esatti Segnatevi bene questi orari: Inizio: 21:18 del 7 settembre Fine: 21:17 dell’8 settembre Ventiquattro ore filate, insomma. Dentro questa finestra temporale ricadono sia i treni regionali gestiti da Trenitalia, sia i convogli di lunga percorrenza, cioè Alta Velocità e Intercity. Le fasce garantite: la mezza salvezza Sciopero Treni, nuovo sciopero nazionale il 7 e 8 settembre: tutte le informazioni per i viaggiatori LEGGI ANCHE Sestri Levante, rubano le valigie ai turisti e poi indossano la refurtiva: denunciati Ecco la parte buona, se così si può chiamare. Per i regionali Trenitalia restano in vigore le classiche fasce di garanzia: quegli orari in cui, per legge, un servizio minimo deve comunque essere assicurato. Le fasce sono due: dalle 6:00 alle 9:00 del mattino dalle 18:00 alle 21:00 di sera Fuori da questi orari, la situazione si complica parecchio. Attenzione però: “garantito” non vuol dire “tutto regolare”. Significa solo che un servizio minimo essenziale ci sarà. Meglio controllare comunque prima di uscire di casa con la valigia in mano — un consiglio spassionato, ma quanto mai sensato in questi casi. Chi resta fuori dallo sciopero Buone notizie per chi si muove nell’area romana e del Lazio: Atac e Cotral viaggeranno come sempre, senza intoppi legati a questa mobilitazione. Stesso discorso per i subaffidamenti Atac e per le aziende Troiani/SAP e BIS/Tuscia. Semplice: i lavoratori di queste realtà non aderiscono alla protesta, quindi il servizio prosegue secondo la programmazione ordinaria, salvo intoppi indipendenti. Perché si sciopera: la storia dietro la protesta Qui la vicenda si allunga nel tempo, e vale la pena ripercorrerla. Tutto nasce da una vertenza sul rinnovo del contratto nazionale del comparto ferroviario, aperta ormai da un pezzo. La piattaforma contrattuale — cioè il documento con le richieste sindacali — era stata consegnata alle imprese il 4 gennaio 2024. Da allora sono passati più di due anni, e lo stato di agitazione (una sorta di preavviso permanente di conflitto sindacale) è stato rinnovato più volte, l’ultima il 9 aprile 2026. Le sigle sindacali sostengono che, nonostante le proteste già portate avanti, le risposte da parte di aziende e istituzioni non siano arrivate, o comunque non abbiano soddisfatto le richieste sul tavolo. Da qui la decisione di alzare nuovamente il tiro con uno sciopero di due giorni. Cosa fare, in pratica Chi deve viaggiare il 7 o l’8 settembre farebbe bene a: controllare lo stato del proprio treno prima di partire da casa valutare, se possibile, spostamenti dentro le fasce garantite tenere d’occhio gli aggiornamenti last minute, perché l’adesione effettiva del personale può cambiare le carte in tavola all’ultimo Uno sciopero di questa portata, va detto, non è una novità isolata: si inserisce in un braccio di ferro che dura da tempo tra sindacati e imprese ferroviarie. E, a giudicare dai precedenti, difficilmente sarà l’ultima puntata.