Smart Road Legal Skiathos, turista italiana travolta dal vento di un aereo in decollo: 52enne ricoverata. La storia Marco Gramigni 26 August 2026 Citizen Italia Era in vacanza sull’isola greca quando si è avvicinata alla pista per osservare un aereo in decollo. La forte spinta dei motori l’ha fatta cadere provocandole un trauma cranico: dopo le cure in Grecia è stata trasferita in Lombardia Una vacanza da sogno, quella pista mitica a due passi dal mare, e poi il buio. È andata così, il 10 agosto scorso, per una donna di Barzago, paesino della provincia di Lecco: 52 anni, in gita sull’isola greca di Skiathos, si è avvicinata troppo per osservare un aereo in fase di decollo. Il vento generato dai motori l’ha travolta. Caduta, trauma cranico, corsa in ospedale. Chi conosce quel piccolo aeroporto sa perché ci si va apposta: la pista è vicinissima alla spiaggia, quasi a portata di mano, e ogni anno richiama appassionati di aerei da tutta Europa, gente pronta a scattare foto mentre i velivoli sfiorano letteralmente le teste dei bagnanti. Un’attrazione diventata quasi un rito turistico. Stavolta, però, la fisica ha avuto la meglio. Le prime ore, quelle più delicate Trasportata al Policlinico di Skiathos, la donna è stata sottoposta a una tac. Il quadro, purtroppo, non era rassicurante: trasferimento in elicottero verso l’ospedale di Volos, sulla terraferma greca, dove le condizioni potevano essere seguite con più strumenti a disposizione. Da lì è partita la macchina dei soccorsi internazionali. Niente di improvvisato: bisognava aspettare che il quadro clinico si stabilizzasse prima di pensare a un volo verso l’Italia. Pazienza forzata, ma necessaria. Il rientro in Italia grazie ad Areu Skiathos, turista italiana travolta dal vento di un aereo in decollo: 52enne ricoverata. La storia LEGGI ANCHE Nasce a Colleferro, in provincia di Roma, uno dei più grandi data center italiani dedicati all’Intelligenza Artificiale Una volta arrivato il via libera dai sanitari, è scattato il trasferimento sanitario organizzato da Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia — in pratica l’ente che coordina ambulanze, elicotteri e voli sanitari sul territorio regionale. La 52enne è tornata così a casa, proseguendo il recupero al San Gerardo di Monza, uno degli ospedali di riferimento per i traumi più seri in Lombardia. Oggi la notizia buona: la donna sta meglio, ha lasciato l’ospedale ed è tornata a casa sua. Non è un caso isolato Pochi giorni prima era toccata una sorte simile a un’anziana di 83 anni, ricoverata a Tirana, in Albania, e poi rimpatriata con lo stesso tipo di intervento. A commentare il tutto è stato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia. Ha voluto sottolineare come, a suo dire, questi casi dimostrino che l’assistenza regionale non si ferma ai confini di casa: “Regione Lombardia non si limita a intervenire quando i nostri cittadini sono sul territorio regionale, ma è in grado di attivarsi anche quando si trovano all’estero e hanno bisogno di un trasferimento sanitario per poter proseguire le cure vicino a casa”. Una storia che finisce bene, insomma. Ma resta un promemoria non da poco per chi ama i finestrini aperti e gli aerei a due metri dal naso: certe emozioni, meglio viverle da lontano.