Waterfront Genova, parcheggio vuoto e strade prese d'assalto: i residenti della Foce non ci stanno. Il racconto

Waterfront Genova, parcheggio vuoto e strade prese d’assalto: i residenti della Foce non ci stanno. Il racconto

Il maxi-parcheggio del Waterfront ha centinaia di posti, ma nelle strade intorno al Palasport continuano a comparire auto ovunque. Il motivo è soprattutto nelle tariffe della sosta

Mille posti auto sottoterra, belli ordinati, con tanto di sbarre e biglietteria automatica. E poi? Fuori, sulle strade intorno al centro commerciale del Palasport, le macchine parcheggiate ovunque. Ai lati della carreggiata, in doppia fila, un po’ dappertutto. Come se quel garage sotterraneo da 750 posti nemmeno esistesse.

Il motivo? Semplice, o quasi: le tariffe non convincono nessuno.

Come funziona (o dovrebbe funzionare) la sosta

Qui la faccenda si fa complicata, tenetevi forte. Il parcheggio del Waterfront di Genova non è gratuito di base, a differenza di quanto succede alla Fiumara, altro centro commerciale genovese. Diventa gratis solo se si fanno acquisti, e pure lì bisogna rispettare certe soglie:

  • almeno 5 euro spesi nei negozi o nei bar
  • 10 euro se si passa dalla sala giochi
  • 15 euro per chi mangia al ristorante

Chi invece fa shopping alla Coop (il supermercato dentro al mall) non ha soglie minime di spesa da rispettare.

Con questi acquisti si guadagnano un’ora e mezza di sosta gratuita, che raddoppiano se si è stati alla sala giochi o al ristorante. Le due gratuità, però, non si sommano mai: massimo tre ore gratis, punto. Dopodiché si paga 2,50 euro per ogni ora (o frazione) fino a un tetto di 25 euro al giorno. Stessa cifra, tra l’altro, anche per chi in negozio non ci mette piede: tariffe che definire salate è poco, decisamente sopra la media di Genova Parcheggi (la società pubblica che gestisce la sosta in città).

Persino i dipendenti dei negozi interni al mall si lamentano: l’abbonamento mensile per loro costa 100 euro, giudicato da molti fuori mercato.

Le lamentele arrivate in redazione

Waterfront Genova, parcheggio vuoto e strade prese d’assalto: i residenti della Foce non ci stanno. Il racconto

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Altro pasticcio ricorrente: chi ritira il biglietto e poi, per curiosità o distrazione, scannerizza il QR code alle macchinette pensando di ottenere informazioni. Invece no: quella scansione fa scattare un countdown di trenta minuti per uscire dal parcheggio. Passato quel tempo, anche se poi si fanno acquisti regolari nei negozi o si cena al ristorante, la gratuità sfuma. Si paga tutto, dall’inizio alla fine.

Fuori è tutta un’altra storia

Basta spostarsi di qualche centinaio di metri, verso la Foce (il quartiere genovese confinante), e i prezzi crollano. Lì i parcheggi li gestisce sempre Genova Parcheggi, con tariffe da 1,10 a 1,30 euro per la prima ora, salendo gradualmente fino a un massimo di 2 euro dalla terza ora in poi.

Capite bene perché tanti preferiscano lasciare l’auto fuori, che si tratti di una visita lampo o di un pomeriggio intero tra le vetrine.

C’è però un rovescio della medaglia, e non è cosa da poco: i residenti della Foce raccontano di trovare sempre più difficile parcheggiare vicino a casa propria, complice l’invasione di auto dirette al mall. Proprio per questa vicinanza, l’ipotesi di rendere gratuito il parcheggio del Waterfront resta lontana: si rischierebbe l’assalto delle macchine dei residenti, altro che clienti del centro commerciale.

Non è un problema nuovo, per la verità. Già prima dell’apertura del mall le associazioni di categoria avevano chiesto al Comune di Genova un piano per agevolare la sosta nel centro città, temendo una concorrenza sleale proprio a causa del maxi-parcheggio sotterraneo del Palasport.