Smart Road Politiche ambientali Giornata senza auto a Palermo, via Roma chiude al traffico. L'iniziativa Marco Gramigni 13 September 2026 Citizen Mobility Sostenibilità Domenica 20 settembre Palermo celebra la Giornata Mondiale Senza Auto: dalle 9 alle 13 via Roma sarà chiusa al traffico nel tratto tra piazza Giulio Cesare e via Cavour C’è una data cerchiata di rosso sul calendario di chi in centro ci vive, ci lavora o semplicemente ci passa ogni giorno mille volte in macchina: domenica 20 settembre. Dalle 9 alle 13, quattro ore in tutto, via Roma smette di essere una strada per automobili e diventa altro. Il tratto che va da piazza Giulio Cesare fino a via Cavour verrà chiuso al traffico, pedonalizzato, restituito a chi cammina. Non è un capriccio estivo dell’ultimo minuto. Dietro c’è la Settimana Europea della Mobilità, un’iniziativa che la Commissione Europea porta avanti da anni per spingere le città a riflettere – almeno per qualche giorno l’anno – su cosa significhi davvero vivere senza il traffico incollato addosso. Dentro questa settimana c’è il pezzo forte, la Giornata Mondiale Senza Auto, quella in cui le buone intenzioni diventano strade chiuse per davvero. Il Comune dice sì (ma non a tutto) Qui la storia si fa interessante. Non è stata un’idea calata dall’alto: sono stati oltre 40 tra associazioni e movimenti cittadini a bussare alla porta di Palazzo delle Aquile, chiedendo da mesi che Palermo entrasse in questo circuito europeo. Il Comune ha accolto la richiesta, anche se solo in parte – e questo dettaglio, chi segue certe dinamiche lo sa, pesa sempre in queste trattative tra istituzioni e società civile. Risultato: Palermo sale a bordo di un treno che in Italia conta già 99 città aderenti. Numero che, spostando lo sguardo sull’Europa intera, esplode fino a superare i 1.500 comuni coinvolti. Non proprio spiccioli. Due anime, due strade, un’unica giornata Giornata senza auto a Palermo, via Roma chiude al traffico. L’iniziativa LEGGI ANCHE Asti, dalla videosorveglianza al controllo di vicinato: i Comuni della Provincia investono sulla sicurezza Il programma si divide in due tempi, quasi come una partita: mattina: eventi e iniziative lungo via Roma pomeriggio: tutto si sposta su via Libertà, che peraltro ogni domenica vive già la sua consueta pedonalizzazione A organizzare il tutto sono proprio quelle associazioni del terzo settore che per mesi hanno insistito sulla proposta. Gente che ci mette la faccia e le energie, insomma, non solo le firme sotto una richiesta formale. Anche chi si occupa di trasporti a Palermo ha deciso di fare la sua parte. Amat, l’azienda che gestisce bus e tram in città, per l’occasione allungherà la validità del biglietto ordinario all’intera giornata – un modo pratico per convincere chi di solito prende l’auto a lasciarla parcheggiata almeno una volta. Pure le società di sharing (bici, monopattini, quella roba lì) si muovono con sconti dedicati. Le voci di chi ci ha creduto A raccontare il perché di tutto questo sono due nomi: Dario Stellino, portavoce della Consulta della Bicicletta (l’organismo che a Palermo rappresenta chi si muove in bici e chiede più spazio per la mobilità dolce), e Francesco Lo Cascio, portavoce della Consulta della Pace. In una nota congiunta scrivono: “Apprendiamo con piacere che l’Amministrazione Comunale ha accolto, seppure parzialmente, la richiesta presentata da oltre 40 associazioni e movimenti di aderire alla Settimana Europea della Mobilità, promossa dalla Commissione Europea, e alla Giornata Mondiale Senza Auto.” E aggiungono, guardando al senso più ampio della giornata: “Per la cittadinanza sarà l’occasione di riappropriarsi per un giorno dello spazio pubblico quale momento di sensibilizzazione sui temi della Mobilità Sostenibile, della Cittadinanza Attiva, dell’Ambiente e della Pace.” Quattro ore, un’idea diversa di città Poca roba, se vogliamo guardarla con freddezza: quattro ore, una domenica, un pezzo di strada. Eppure basta poco, a volte, per far immaginare come suonerebbe il centro senza motori accesi ovunque. Biciclette al posto dei clacson, passi al posto delle frenate brusche. Un assaggio, giusto un assaggio, di città diversa.