Emilia-Romagna, arrivano 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno. I dettagli

Emilia-Romagna, arrivano 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno. I dettagli

Da Bologna a Rimini, passando per Modena, Parma e Ravenna: 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno cambiano il trasporto pubblico in otto città emiliane grazie ai fondi del Pnrr

Ci sono notizie che passano quasi inosservate e invece meriterebbero un titolo cubitale. Questa è una di quelle. Perché quando si parla di 262 autobus nuovi, elettrici e a idrogeno, già in circolazione su strada, non stiamo parlando di un progetto sulla carta o di una promessa buttata lì per acchiappare qualche voto. Stiamo parlando di mezzi veri, che oggi portano gente al lavoro, a scuola, in giro per la città.

Il territorio coinvolto è ampio: Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini. Praticamente tutta l’Emilia-Romagna che conta, da un capo all’altro della regione.

Chi paga, e con quali soldi

Dietro c’è il Pnrr — sigla che ormai tutti bene o male masticano, ma repetita iuvant: significa Piano nazionale di ripresa e resilienza, il pacchetto di fondi europei arrivato dopo la batosta del Covid per rimettere in piedi pezzi d’Italia rimasti fermi troppo a lungo.

La cifra messa sul piatto fa girare la testa: 172,4 milioni di euro. Non è un contentino, diciamolo chiaro.

Un tassello di un puzzle enorme

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Un bel traguardo, se confermato nei fatti quotidiani. E qui arriva la voce di chi il ministero lo guida: Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è detto soddisfatto di aver trasformato le risorse Pnrr in mezzi e servizi che la gente usa davvero, ogni santo giorno. L’indicazione data è di non fermarsi: sfruttare lo slancio preso, accelerare sugli investimenti già avviati, tenere viva quella che viene chiamata la cultura del fare.

Cosa cambia per chi sale sul bus

Proviamo a scendere dal piano delle cifre a quello della vita reale, che poi è quello che interessa davvero a chi legge. Un ragazzo che ogni mattina prende il pullman per andare a scuola a Modena, oggi sale su un mezzo diverso rispetto a un anno fa: elettrico o a idrogeno, quindi zero — o quasi — emissioni dal tubo di scarico. Meno smog, meno rumore, un viaggio più silenzioso.

Piccola cosa? Mica tanto, se moltiplicata per centinaia di corse al giorno in otto città diverse.