Smart Road Politiche ambientali Emilia-Romagna, arrivano 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno. I dettagli Marco Gramigni 26 September 2026 Mobility Sostenibilità Da Bologna a Rimini, passando per Modena, Parma e Ravenna: 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno cambiano il trasporto pubblico in otto città emiliane grazie ai fondi del Pnrr Ci sono notizie che passano quasi inosservate e invece meriterebbero un titolo cubitale. Questa è una di quelle. Perché quando si parla di 262 autobus nuovi, elettrici e a idrogeno, già in circolazione su strada, non stiamo parlando di un progetto sulla carta o di una promessa buttata lì per acchiappare qualche voto. Stiamo parlando di mezzi veri, che oggi portano gente al lavoro, a scuola, in giro per la città. Il territorio coinvolto è ampio: Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini. Praticamente tutta l’Emilia-Romagna che conta, da un capo all’altro della regione. Chi paga, e con quali soldi Dietro c’è il Pnrr — sigla che ormai tutti bene o male masticano, ma repetita iuvant: significa Piano nazionale di ripresa e resilienza, il pacchetto di fondi europei arrivato dopo la batosta del Covid per rimettere in piedi pezzi d’Italia rimasti fermi troppo a lungo. La cifra messa sul piatto fa girare la testa: 172,4 milioni di euro. Non è un contentino, diciamolo chiaro. Un tassello di un puzzle enorme Emilia-Romagna, arrivano 262 nuovi autobus elettrici e a idrogeno. I dettagli LEGGI ANCHE Tua, rivoluzione sulla L’Aquila-Roma: 12 nuovi autobus. Ecco quando arriveranno Qui però va fatta una premessa che cambia la prospettiva. Questi 262 bus non sono un episodio isolato, buttato lì per fare bella figura. Sono un pezzettino — piccolo se vogliamo, ma concreto — di una macchina molto più grossa: il Mit gestisce da solo oltre 41 miliardi di euro di investimenti Pnrr sparsi per tutto il Paese, e su questo capitolo specifico il ministero rivendica di aver raggiunto tutti i 60 obiettivi di propria competenza previsti dal Piano. Un bel traguardo, se confermato nei fatti quotidiani. E qui arriva la voce di chi il ministero lo guida: Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è detto soddisfatto di aver trasformato le risorse Pnrr in mezzi e servizi che la gente usa davvero, ogni santo giorno. L’indicazione data è di non fermarsi: sfruttare lo slancio preso, accelerare sugli investimenti già avviati, tenere viva quella che viene chiamata la cultura del fare. Cosa cambia per chi sale sul bus Proviamo a scendere dal piano delle cifre a quello della vita reale, che poi è quello che interessa davvero a chi legge. Un ragazzo che ogni mattina prende il pullman per andare a scuola a Modena, oggi sale su un mezzo diverso rispetto a un anno fa: elettrico o a idrogeno, quindi zero — o quasi — emissioni dal tubo di scarico. Meno smog, meno rumore, un viaggio più silenzioso. Piccola cosa? Mica tanto, se moltiplicata per centinaia di corse al giorno in otto città diverse.